Michele Riva, Roberto Villa, Graziano Salvalai e Francesco Calvetti saranno protagonisti della serata del 15 settembre
Il 29 settembre interverranno Mauro Inglese, Paola Tognini e Andrea Ferrario
LECCO – La montagna sarà protagonista dei prossimi due appuntamenti di Monti Sorgenti 2026, la rassegna culturale che torna con due serate dedicate ai rifugi d’alta quota e agli ambienti glaciali. Gli incontri si terranno nella sede del CAI Lecco, in via Papa Giovanni XXIII, 11, con inizio alle ore 21 e ingresso libero.
Il primo appuntamento è in programma martedì 15 settembre e sarà dedicato a “Innovazione, sostenibilità e sicurezza dei rifugi d’alta quota”. Al centro della serata ci sarà la tesi magistrale RE(3).Hab Brioschi, che sarà raccontata da Michele Riva e Roberto Villa.
Il lavoro è dedicato all’ampliamento del Rifugio Luigi Brioschi, a 2.407 metri sul Grignone, e propone una riflessione su un nuovo modo di immaginare gli spazi del rifugio, in relazione alle esigenze di chi li vive oggi e alle sfide future.
La ricerca è stata sviluppata in collaborazione con CAI Milano e CAI Lecco, intrecciando architettura e tecnologia con l’esperienza e la passione per la montagna. Nel corso dell’incontro si parlerà di rifugi, innovazione e materiali, affrontando anche le possibilità e le difficoltà legate alla costruzione in alta quota, in un ambiente dove le condizioni della montagna rappresentano un elemento determinante.

La serata vedrà inoltre la presentazione del volume “Mountain Huts: Innovazione, sostenibilità e sicurezza in alta quota”, a cura di Graziano Salvalai e Francesco Calvetti.
Il secondo appuntamento è invece fissato per martedì 29 settembre, sempre alle 21, con “Grotte glaciali, un mondo che scompare”. A intervenire saranno Mauro Inglese, Paola Tognini e Andrea Ferrario, protagonisti da molti anni delle attività del Progetto Speleologia Glaciale.
Attraverso immagini, esperienze di esplorazione e osservazioni condotte direttamente sul campo, la serata accompagnerà il pubblico alla scoperta delle cavità endoglaciali e subglaciali. Si tratta di ambienti che possono formarsi, modificarsi profondamente o scomparire in tempi molto brevi.
Due serate con prospettive differenti, dunque, ma entrambe legate alla conoscenza e alla frequentazione della montagna: la prima concentrata sull’innovazione e sulle nuove prospettive per i rifugi d’alta quota, la seconda dedicata a un ambiente glaciale caratterizzato da trasformazioni rapide e profonde.
Entrambi gli appuntamenti di Monti Sorgenti 2026 saranno a ingresso libero.
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