Avvistamenti in località Pezzapra, animali sempre più vicini alle aree abitate
Zamperini: “Il fenomeno è strutturale, servono monitoraggio e prevenzione”
PREMANA – Due lupi segnalati in località Pezzapra, sopra Premana, riaccendono l’attenzione sul tema dei grandi carnivori in Valsassina e, più in generale, nei territori montani lombardi.
Le segnalazioni risalgono allo scorso fine settimana e indicano una presenza sempre più ravvicinata alle aree prossime al paese, con crescente preoccupazione tra chi vive e lavora in alpeggio, soprattutto in vista della stagione primaverile e del ritorno del bestiame.
“Queste segnalazioni – dichiara il presidente della Commissione speciale Montagna e coordinatore del Gruppo di lavoro regionale sui grandi carnivori, Giacomo Zamperini – confermano quanto emerso pochi giorni fa al tavolo regionale: il fenomeno non è più episodico, ma strutturale, e riguarda da vicino i nostri territori montani”.
Zamperini richiama anche il rischio di nuovi episodi di predazione: “Il rischio concreto è che si ripetano gli episodi già registrati la scorsa estate, con danni economici e personali molto pesanti per chi porta avanti attività fondamentali per la tutela del territorio”.
Da qui la richiesta di interventi immediati: “Serve rafforzare il monitoraggio sul territorio, accelerare l’attivazione degli strumenti di prevenzione e garantire indennizzi rapidi e adeguati“, sottolinea, indicando come obiettivo una gestione che consenta di prevenire criticità e mantenere un equilibrio tra tutela della biodiversità e salvaguardia delle attività economiche.
Anche dall’amministrazione comunale di Premana arriva la conferma di una situazione ritenuta concreta: “Il problema è reale e gli allevatori sono fortemente preoccupati – spiega l’assessore Giovanni Gianola –. Nei territori sopra Premana si stanno trovando carcasse di ungulati, chiara testimonianza della presenza dei grandi carnivori”.
Il Comune ricorda inoltre le iniziative già avviate lo scorso anno, tra incontri e momenti informativi rivolti a cittadini e allevatori per la protezione del bestiame, e il confronto in corso con Regione Lombardia per arrivare a un piano di gestione della specie.
Sul tema interviene anche il vicepresidente della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, Michael Bonazzola: “È fondamentale sostenere chi continua a presidiare il territorio e a garantire la cura della montagna. Senza interventi concreti, il rischio è una progressiva riduzione di queste attività”.
Bonazzola sottolinea la necessità di maggiori risorse e di un rafforzamento dei contributi per i capi predati, ribadendo l’urgenza di soluzioni operative: “Non possiamo permetterci di perdere il patrimonio rappresentato dall’agricoltura e dall’allevamento di montagna”.
Il tema torna così al centro del dibattito locale, a pochi giorni dal confronto regionale sui grandi carnivori, con la richiesta condivisa di interventi concreti a tutela del territorio e delle attività agricole.

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