Record per il valsassinese Gabriele Scaioli: salita e discesa dal Cengalo in 2h57′

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Gabriele Scaioli sul Pizzo Cengalo

Partenza e arrivo ai Bagni di Masino: circa 18 chilometri per 2.200 metri di dislivello positivo

“Anche se la fatica si faceva sentire, non ho mai perso la concentrazione specialmente nei passaggi più ostici”

PRIMALUNA – Meno di tre ore per salire e scendere dal Pizzo Cengalo? FKT (Fastest Known Time) del valsassinese Gabriele Scaioli sulla nota montagna delle Alpi Retiche, 3.369 metri, che è salito e sceso in 2h57′. Il tempo da record lo ha fatto segnare nella giornata di ieri, domenica 27 settembre.

“Non si tratta di una gara vera e propria, ma il tempo di ieri dovrebbe essere record – racconta Gabriele Scaioli di Primaluna -. Ho fatto il Fastest Known Time (ovvero il tempo più veloce conosciuto per completare un determinato percorso) salendo e scendendo la montagna nel minor tempo possibile. Ho deciso di provarci sul Pizzo Cengalo perché è una cima importante e abbastanza tecnica e ho chiuso il mio tentativo in 2h57′”.

Il giovane sportivo è partito da Bagni di Masino (SO), è giunto in cima al Cengalo lungo un tracciato decisamente tecnico ed è tornato ai Bagni di Masino in poco meno di 3 ore, comprendo una distanza di 18 km e 2.200 di dislivello positivo.

“Devo ammettere che le condizioni fisiche non erano delle migliori, perciò sono partito per tentare di fare un buon tempo – ha raccontato -. Le gambe, anche se un po’ appesantite dalla Zacup di domenica 20 settembre, in salita hanno comunque risposto presente. Grazie anche a un clima perfetto ho corso e scalato i 2.200d+ (9 km scarsi) in 1h54min. Sapevo che la parte più dura e divertente sarebbe stata la discesa: ci ho messo un’oretta per tornare ai Bagni di Masino, mi sono divertito tantissimo correndo sulla cresta e sui massi enormi instabili”.

Il crono in vetta al Cengalo

Gabriele Scaioli, però, ha dovuto tenere altissima la concentrazione perché su terreni di quel tipo non sono ammessi errori: “Anche se la fatica si faceva sentire, non ho mai perso la concentrazione e ho tenuto duro, specialmente nei passaggi più ostici dove c’era da arrampicare. Questo test l’avevo ideato qualche settimana fa, facendo la salita in tranquillità con alcuni amici. In mente avevo un obiettivo simile ma su una montagna un po’ più impegnativa, non riuscendo per vari motivi a prepararlo, ho ripiegato su questa splendida e tecnica cima, che ho affrontato nella maniera che mi piace di più”.

Il suo tempo dovrebbe essere il record, ma Scaioli non ne ha la certezza: “Non essendo a conoscenza di record di salita e discesa su questa cima, ho chiesto un po’ di informazioni in giro e credo (ma non ne ho la certezza) che sia il tempo migliore. Un super ringraziamento alla mia ragazza Alessia per il supporto durante questa sfida. Ora, tra Zacup e questo test, credo dovrò riposare un pochino”.

Il tempo all’arrivo ai Bagni di Masino

Record ufficiale o no, quella di Gabriele Scaioli resta un’avventura incredibile con un tempo da extra-terrestre. Adesso siamo curiosi di capire quale sarà la prossima sfida…

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