Galbiate. La musica coinvolge gli ospiti di Villa Serena nella Giornata mondiale dell’Alzheimer

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Stoppani In Musica ha aperto il nuovo anno di attività con un concerto dedicato agli ospiti e ai caregiver dei tre nuclei Alzheimer

Dal primo medley di Stevie Wonder il pubblico si è lasciato coinvolgere tenendo il tempo, ballando e sorridendo

GALBIATE – Un pomeriggio di musica dal vivo dedicato agli ospiti dei tre nuclei Alzheimer della RSA Villa Serena di Galbiate. In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, domenica 20 settembre la struttura ha ospitato il concerto “Il ritmo della memoria” dell’Associazione Stoppani In Musica, un appuntamento pensato per coinvolgere anche i caregiver e offrire un momento di benessere e condivisione.

L’iniziativa è stata voluta dalla direttrice Sonia Salvi insieme all’équipe della RSA, partendo dalla convinzione che la musica possa suscitare emozioni e arrivare anche là dove, a volte, le parole non riescono più a farlo.

A raccogliere l’invito è stata Stoppani In Musica, associazione attiva da quasi trent’anni sul territorio di Lecco e provincia e impegnata anche nel sociale. Il gruppo ha scelto proprio il concerto di Villa Serena per aprire il nuovo anno di attività musicale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla preparazione del pomeriggio, dall’affiancamento agli ospiti alla scelta del programma. Alla vigilia non mancavano gli interrogativi sui suoni e sui ritmi più adatti e, soprattutto, sulla possibile reazione del pubblico. La risposta è arrivata fin dal primo medley di Stevie Wonder: gli ospiti hanno partecipato con entusiasmo, tenendo il tempo con braccia e gambe, ballando e sorridendo.

Il coinvolgimento è proseguito per tutto il concerto, fino al bis e ai saluti finali. Proprio la vivacità mostrata dal pubblico ha lasciato anche un’idea per un prossimo appuntamento: sperimentare il rock con gli ospiti dei nuclei Alzheimer.

La giornata è stata anche un’occasione per raccontare all’esterno una realtà complessa, nella quale alle difficoltà quotidiane si accompagnano umanità, ricchezza di sentimenti e spontaneità. Per la direttrice e l’équipe, conoscere più da vicino la vita delle RSA può contribuire a riscoprire il valore della relazione umana, soprattutto in una società percepita come sempre più orientata all’individualismo.

Il pomeriggio si è chiuso con un ringraziamento rivolto a chi ogni giorno si dedica alle persone più fragili, mettendo in campo passione, professionalità e attenzione. Ed è nelle emozioni vissute insieme che “Il ritmo della memoria” ha trovato il suo significato: un ritmo che continua a vivere anche quando i ricordi diventano più difficili da raggiungere.

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