Dopo 31 anni Silverij lascia il Comune. “Resto a disposizione del partito”

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Francesco Silverij

 

MANDELLO – La dimissioni sono già state formalmente consegnate in municipio, un ultimo gesto d’affetto verso il paese che ha contribuito a far crescere in 31 anni di servizio, sia in maggioranza che all’opposizione, nell’amministrazione comunale: Francesco Silverij lascia, non sarà più consigliere comunale e saluta la politica attiva in municipio.

La notizia si è già diffusa in questi giorni a Mandello, con manifestazioni di apprezzamento giunte anche dal sindaco Riccardo Fasoli verso il contributo dato in oltre trent’anni da un personaggio diventato un punto di riferimento per la comunità mandellese.

Consigliere e capogruppo consiliare, vicesindaco e assessore al Turismo, al Commercio e all’Artigianato, assessore al Turismo del Comprensorio Lecchese e consigliere dell’Azienda Soggiorno e Turismo, Cavaliere della Repubblica, per tre anni membro del Collegio sindacale di Ferrovie Nord, consigliere di amministrazione di Silea in passato è stato anche presidente dell’azienda speciale dei rifiuti Seruso, infine per due mandati presidente di Apaf, l’agenzia di formazione legata alla Scuola Alberghiera di Casargo.

“E’ l’incarico che più porto nel cuore – racconta – ho trovato al mio arrivo un istituto con 114 studenti e tre anni di scuola, l’ho lasciato con 248 studenti, un diploma di stato e sei ragazzi che hanno intrapreso il percorso universitario in scienze educazione, due libri di cucina e sala editati e realizzati dagli studenti, progetti di interscambio internazionale per i nostri alunni. Un’esperienza enorme che mi ha dato enorme soddisfazioni. Non si può dire che non sia contento di quanto fatto in questi anni  e del rapporto di grande umanità che si è creato con le persone, c’è chi ancora oggi mi chiama a casa o mi ferma per strada per segnalarmi le problematiche, il mio impegno è stato riconosciuto e questo mi fa veramente piacere. Non è vero che la gente ha la memoria corta, almeno non con me, Ci ho sempre messo la faccia e questo mi ha premiato”.

Francesco Silverij (al centro) seduto accanto allo chef Enrico Derflingher

 

Tra le altre cose, a Silverij si deve il salvataggio del vecchio cinema Astoria, oggi diventato un successo con il Cinetetatro De André che ogni anno ospita innumerevoli iniziative pubbliche e culturali, e il ripristino di alcune tradizioni come i Carri di Natale e la Traversata del Lario.

Perché lasciare? “Un po stanchezza c’è, anche se in pochi credono che sia veramente capace di starmene lontano dalla politica – ride – avevo già preannunciato che non sarei arrivato alla fine di questo mandato e piuttosto che dimettermi a pochi mesi dalle prossime elezioni, preferisco lasciare più tempo a chi mi succederà per fare esperienza e rodarsi nella macchina comunale. Poi c’è anche un certo imbarazzo nel fare opposizione ad un gruppo che si muove all’interno della mia stessa cultura politica, condivido molte scelte di quelle fatte, in particolare sulle opere pubbliche, come il nuovo lungolago di Olcio, il progetto su Pra Magno, il ridisegno dell’area del molo, sono interventi che ho sempre immaginato fosse giusto realizzare. Così’ come per lo svincolo di Maggiana che ritengo necessario”

Non per l’area ex Cortesi… “No – risponde – per due motivi: ritengo che un supermercato di quelle dimensioni a Mandello non serva e metta in difficoltà le attività locali di prossimità, e che il beneficio per la pubblica amministrazione non è sufficiente, si doveva chiedere di più. Su questo aveva fatto meglio la precedente giunta di centrosinistra”.

Francesco Silverij con Maria Lidia Invernizzi , consiglieri comunali di “Mandello del Lario al Centro”.

Quello al Comune, per Silverij è un addio “a testa alta”, al suo posto potrebbe subentrare Moira Pelucchi o Manuela Invernizzi, dopo di lui e Maria Lidia Invernizzi, i più votati in ordine di lista. “La nostra è una lista slegata dai partiti – precisa Silverij – ognuno con le proprie appartenenze, personalmente sono sempre legato a Forza Italia”.

E chissà che in futuro non si possa risanare quello strappo che ha portato a proporsi Mandello al Centro e il Paese di Tutti. “Non so se, dopo di me, ci sarà un assorbimento, difficile immaginare un riallineamento, è stato sicuramente un errore da parte di tutti non accettare a suo tempo l’accordo politico per proseguire insieme questa strada. Penso che se non ci si riuscirà a breve, molto probabile che sarà così alle prossime elezioni”.

E cosa ci sarà nel futuro di Silverij? “Sono a disposizione del partito che mi ha permesso di vivere ruoli importanti, come a Silea e a Seruso. Le mie forze e competenze restano sul tavolo. Altrimenti farò il nonno! Per il mio nipotino Simone, di due anni. E’ una scelta che faccio con grande serenità e con il sorriso”.