Il sindaco di Oliveto, Polti, presidente del partito anti-islam

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Bruno Polti
Il sindaco Bruno Polti

LECCO – E’ un sindaco lecchese il nuovo presidente del neonato Partito anti islamizzazione: a prenderne la guida è il primo cittadino di Oliveto Lario, Bruno Polti. 

Proprio a Oliveto si era svolta la prima assemblea pubblica del movimento politico lanciato dal giornalista Stefano Cassinelli, dopo la presentazione in piazza Duomo a Milano (ARTICOLO). Polti va a ricoprire l’incarico inizialmente svolto dall’ispettore capo della Polizia di Stato, Marco Di Prinzio. Anche il professor Alessandro Meluzzi rafforza il suo ruolo all’interno del Pai diventando presidente onorario:

“Credo profondamente nel ruolo che il Pai potrà avere nel panorama politico nazionale. Portare all’interno del dibattito politico e non solo la questione dell’islamizzazione è un merito del Pai. Proseguire con questo progetto è importante per il futuro dell’Italia e delle future generazioni e proprio per questo ho accettato con grande entusiasmo di ricoprire il ruolo di presidente onorario così da poter rappresentare al meglio le istanze del Partito. Le adesioni al progetto sono sempre di più e di alto profilo, questo dimostra che la bontà dell’iniziativa è stata compresa e che voler portare avanti un impegno politico su questi temi puntando sul rispetto della Costituzione è la strada giusta”.

A sinistra il sindaco di Oliveto Lario Bruno Polti a il segretario nazionale del Partito Anti Islamizzazione, il derviese Stefano Cassinelli

 

Per il sindaco Bruno Polti, che ha aderito con l’intera Giunta comunale di Oliveto Lario  al Pai, la scelta di accettare la presidenza è stata motivata “dal fatto di conoscere da vicino i problemi che gli amministratori vivono ogni giorno, e le esigenze e le aspettative che i cittadini ci sottopongono quotidianamente. Per la prima volta un partito sta proponendo qualcosa di nuovo a partire dall’essere un partito di scopo. Presentare un programma strutturato su nove punti che rappresentano la strada da seguire e mette sul tavolo la questione islamizzazione che è un problema sottovalutato dalle altre forze politiche ma che oggi sta minacciando il futuro dell’Europa. Il soccombere all’islamizzazione è un problema molto sentito dai cittadini che non trovano risposta negli altri partiti”.