Accoltellamento a Lecco, il consigliere Boscagli interviene: “La città ostaggio della violenza”

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boscagli filippo
Filippo Boscagli

L’esponente di Fratelli d’Italia che siede tra i banchi della minoranza del Comune di Lecco Boscagli sollecita telecamere, controlli e interventi “strade sicure” e “stazioni sicure”

LECCO – “Ancora violenza, ancora un giovane, ancora in Centro, ancora in stazione. Questa volta un ventenne”. Parte da questa constatazione l’intervento del consigliere comunale di minoranza Filippo Boscagli, esponente di Fratelli d’Italia, arrivato poco dopo la notizia dell’accoltellamento avvenuto in piazza Lega Lombarda, a Lecco, dove un ragazzo di vent’anni è rimasto gravemente ferito.

“La drammatica constatazione di vedere che non c’è nulla di nuovo in una notizia che può essere di oggi, settimana scorsa o sei mesi fa”, prosegue Boscagli, collegando quanto accaduto a episodi analoghi registrati negli ultimi mesi nell’area del centro cittadino e della stazione ferroviaria.

L’aggressione si è verificata ieri sera, poco dopo le 23, nella zona di piazza Lega Lombarda, a ridosso della stazione ferroviaria lecchese, riportando immediatamente il tema della sicurezza urbana al centro del confronto politico locale. “Impossibile accettare che Lecco sia ostaggio della violenza, che si possa aver paura a girare in centro città di pomeriggio di sera o al sabato”, sottolinea il consigliere.

Nel suo intervento Boscagli richiama anche un quadro più ampio: “C’è una colossale emergenza educativa da cui questo deriva e di cui ognuno deve farsi carico”, evidenziando però come, a suo giudizio, non sarebbero state attivate tutte le misure disponibili sul fronte della prevenzione e del controllo del territorio.

“Non sono messi in campo tutti gli strumenti che questa amministrazione ha a disposizione, dal miglioramento delle telecamere ad alta definizione (oggi assenti in gran parte della stazione) alla richiesta di interventi come ‘strade sicure’ e ‘stazioni sicure’ in collaborazione con i Ministeri Interno e Difesa”.

Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale: “L’amministrazione deve farsi carico di rispondere al sacrosanto diritto alla sicurezza della propria gente”.

L’episodio riguarda il ferimento con arma da taglio di un ventenne soccorso in condizioni gravi nell’area della stazione cittadina, mentre sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.