Ballottaggio, Delrio in città per Gattinoni: “Questo progetto merita fiducia”

Tempo di lettura: 4 minuti

L’ex ministro dem ha espresso piena fiducia nella squadra del sindaco uscente

“La sfida si vince riportando la gente al voto”

LECCO – Una Piazza Era affollata lunedì sera Pescarenico, ha accolto l’ex ministro dem Graziano Delrio, arrivato a Lecco per sostenere il sindaco uscente Mauro Gattinoni nella corsa al ballottaggio del 7 e 8 giugno contro Filippo Boscagli. Un incontro politico dal forte significato simbolico e programmatico, promosso a sostegno del candidato del centrosinistra, sostenuto da Partito Democratico, Ambientalmente Lecco, Fattore Lecco e Alleanza Verdi e Sinistra.

In piazza, oltre a numerosi cittadini e militanti, erano presenti anche il consigliere regionale dem Fabio Pizzul, i vertici del Pd lecchese, l’ex sindaco Virginio Brivio e altri sindaci del territorio.
Ad aprire l’incontro dopo un saluto di Raffaele Straniero e Fabio Pizzul è stato Mauro Gattinoni, che ha rivendicato il lavoro svolto nei cinque anni di amministrazione e rilanciato la sfida del secondo turno. “Fare politica significa fare servizio, essere una squadra di persone”, ha detto il sindaco uscente, ricordando il risultato del 2020, quando il centrosinistra conquistò Palazzo Bovara per appena 31 voti. “Questa consapevolezza ci ha accompagnati: i lecchesi ci hanno assegnato questo ruolo e, pur tra difficoltà, avevamo le idee chiare”.

Gattinoni ha difeso le scelte amministrative compiute, sottolineando la capacità della città di intercettare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): “Quando sono usciti i bandi Pnrr eravamo pronti ad agganciarli”. Un mandato di interventi che ha profondamente trasformato Lecco, al netto dei riconosciuti disagi per cittadini e commercianti: “A un certo punto in città erano aperti 43 cantieri contemporaneamente, è stato difficile, lo sappiamo, ma non ci saremmo perdonati di fare una cosa in meno. Abbiamo chiesto tanta pazienza ai lecchesi e forse non abbiamo avuto il tempo di spiegare e condividere tutto, perché i tempi del Pnrr erano strettissimi. Ma abbiamo fatto il nostro dovere verso Lecco e verso l’Europa”.

Il candidato sindaco ha poi spostato l’attenzione sulle sfide sociali e urbanistiche della città, dal turismo all’emergenza abitativa. “Lecco è cambiata, subiamo la pressione del turismo, esplodono i prezzi delle case e degli affitti. La città rischia di diventare espulsiva”, ha avvertito, richiamando il lavoro svolto sul Pgt, con “regole chiare”. Una riflessione accompagnata da una domanda politica e culturale: “A Lecco, lo dicono le statistiche, siamo vecchi e ricchi: che città immaginiamo per il futuro?“.

Tra i temi affrontati anche quello educativo e comunitario. “L’educazione qui funziona perché la facciamo nelle nostre scuole, con le famiglie e nella comunità. La comunità si prende cura dei ragazzi: questa è la città che vogliamo”, ha detto Gattinoni, insistendo sul protagonismo delle nuove generazioni: “Non facciamo le cose per i giovani ma con i giovani”.

Nel finale, un appello alla mobilitazione in vista degli ultimi giorni di campagna elettorale. “Quello che nel 2020 è sembrato un colpo di fortuna deve diventare un impegno reale. Dobbiamo recuperare voti e spiegare ai lecchesi perché questo progetto di città deve proseguire”. Quindi l’invito ai presenti: “Vi chiedo un aiuto, dateci una mano”.

A chiudere l’incontro è stato Graziano Delrio, che ha scelto di partire dal significato civico del voto anche in occasione della festa della Repubblica che si festeggia domani, il 2 giugno: “La Repubblica è nata con il voto delle donne. Il voto è importante: questa partita si vince facendo riflettere sul fatto che chi vota ha un grande potere”. L’ex ministro ha rivolto un messaggio chiaro ai sostenitori del centrosinistra: “Dovete convincere chi non è andato al primo turno ad andare a votare”.

Per Delrio, il ruolo del sindaco è prima di tutto quello di costruire relazioni con la comunità: “Il sindaco non guida, accompagna, si mette al fianco dei cittadini ma non li usa”. Da qui anche una riflessione sul senso degli investimenti pubblici e della trasformazione urbana: “La gente ha bisogno di luoghi pubblici, la comunità ha bisogno di celebrare dei riti. Quando un sindaco rifà una piazza o una scuola non trasmette soltanto efficienza amministrativa, ma un’idea della comunità e delle sue priorità”.

“Le cose preziose si pagano”, ha aggiunto Delrio, invitando i lecchesi a non disertare le urne. “Se non si va a votare, poi non ci si può lamentare della propria comunità”. Quindi il sostegno esplicito a Gattinoni: “È una sfida molto importante: questo progetto può essere interrotto, ma merita fiducia. Gli unici che possono prendere in mano questo destino siete voi. Vale la pena andare a votare e fare questo sforzo per Lecco insieme a Mauro”.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.

Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA