Il consigliere regionale del Pd vuole conoscere lo stato delle barriere architettoniche nelle stazioni di Rfi e Ferrovienord e i tempi degli interventi previsti
Secondo Fragomeli, una parte significativa delle stazioni lombarde presenta ancora criticità per le persone a ridotta mobilità. L’accesso agli atti punta a chiarire situazione e interventi previsti
LECCO – L’accessibilità delle stazioni ferroviarie lombarde finisce al centro dell’iniziativa del Partito Democratico in Consiglio regionale. Il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli ha annunciato la presentazione di un accesso agli atti per ottenere un quadro dettagliato sullo stato delle barriere architettoniche presenti negli scali gestiti da Rfi e Ferrovienord, dopo il caso della stazione di Lecco.
Per l’esponente dem, infatti, è «inaccettabile» che nel 2026 una persona con disabilità non possa accedere autonomamente alla stazione del capoluogo per salire su un treno.
“Già recentemente avevo chiesto di conoscere la situazione della linea ferroviaria lungo la sponda del lago lecchese, dopo i problemi registrati a Dervio, con l’obiettivo di studiare un piano che non lasci indietro nessuno. Adesso addirittura a Lecco città scopriamo che chi è portatore di disabilità non può entrare in stazione per prendere un treno”, afferma Fragomeli.
Con l’accesso agli atti, il consigliere regionale chiede di ottenere “l’elenco completo delle stazioni ferroviarie lombarde gestite da Ferrovienord e da Rfi in cui sono presenti barriere architettoniche”, oltre all’elenco delle stazioni inserite nel Piano integrato stazioni di Rfi interessate da interventi per l’abbattimento delle barriere. La richiesta riguarda anche il dettaglio delle opere previste – dall’innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri alla realizzazione di nuovi ascensori, rampe e scale mobili – con le relative tempistiche di esecuzione. Analoga richiesta è rivolta a Ferrovienord per conoscere gli interventi programmati, le stazioni coinvolte e i tempi previsti.
Fragomeli richiama anche i dati disponibili relativi al 2025, secondo i quali circa il 30% delle stazioni ferroviarie lombarde risulterebbe inutilizzabile, totalmente o in parte, dalle persone a ridotta mobilità. Il riferimento è alle 116 stazioni gestite da Ferrovienord e alle 306 di Rfi.
Il consigliere sottolinea inoltre come anche gli scali già interessati da opere di riqualificazione e di eliminazione delle barriere architettoniche continuino a registrare criticità dovute a guasti e malfunzionamenti, che spesso si traducono in ascensori e scale mobili fuori servizio.
“Il Regolamento Ue 2021/782 stabilisce che è fondamentale garantire l’accessibilità alle persone con disabilità, agli anziani e alle famiglie con passeggini in tutte le stazioni ferroviarie della Lombardia. Invece, proprio nella nostra regione è evidente che l’accessibilità delle stazioni e dei servizi per le persone con disabilità è ancora agli albori e molte infrastrutture presentano barriere architettoniche. Adesso vogliamo capire nel dettaglio quali sono e quali problemi presentano”, conclude Fragomeli.
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