Caos viabilità. Micheli: “Il territorio ha bisogno di nuove infrastrutture”

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Mattia Micheli
Mattia Micheli

“Il caos viabilistico ha certificato ancora una volta l’inadeguatezza del sistema viabilistico”

Potenziamento SS36 e terza corsia sul ponte Manzoni, Lecco-Bergamo e tangenziale Est fino a Olginate

LECCO – In relazione ai pesanti disagi viabilistici verificatesi nella giornata di ieri (31 maggio) in concomitanza con le chiusure lungo la strada statale 36 predisposte per lavori di manutenzione all’elettrodotto, il Consigliere provinciale delegato alla Viabilità Mattia Micheli intende esprimere le seguenti considerazioni:

“Il caos viabilistico registrato ieri, con lunghe code in entrata e in uscita dal capoluogo e sulle varie strade provinciali, ha certificato ancora una volta l’inadeguatezza del sistema viabilistico del nostro territorio e la necessità di trovare soluzioni alternative per evitare il ripetersi di questi disagi. La Provincia di Lecco ha già condiviso con i rappresentanti politici lecchesi in Europa, Parlamento e Regione, con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali una serie di priorità, che ora occorre progettare con l’aiuto di tutti gli attori coinvolti, senza paura delle risorse necessarie per realizzarle. Il potenziamento/riqualificazione della strada statale 36 e della ‘terza corsia’ sul ponte Manzoni tra Pescate e Lecco, il completamento della Lecco-Bergamo, il prolungamento della tangenziale est fino a Olginate sono i tre filoni individuati su cui occorre lavorare tutti insieme per raggiungere risultati concreti”.

“Governo e Regione hanno previsto per il nostro territorio finanziamenti importanti; un piano strategico di investimenti che non si vedeva da anni e che consentirà di disporre delle risorse necessarie per attuare interventi richiesti dal territorio e non più rinviabili. Un’occasione per rafforzare strategicamente le infrastrutture esistenti, ma anche per programmare il futuro offrendo nuova linfa e prospettive all’intera provincia di Lecco – continua Micheli -. Alcune di queste opere sono già finanziate, altre sono più futuribili, ma è giunto il momento di prendere decisioni importanti; non dobbiamo avere paura di pensare in grande e di mettere sul tavolo opere alternative alla galleria del Monte Barro e alla SS 36, oggi tra le strade più trafficate e pericolose d’Italia, come il prolungamento della tangenziale est fino a Olginate e il completamento della nuova Lecco-Bergamo, che consentirebbero, al verificarsi di problematiche purtroppo ormai all’ordine del giorno, di raggiungere la provincia di Sondrio senza congestionare la città capoluogo e tutto il sistema viabilistico provinciale. Il nostro territorio merita più risorse; come ho già avuto modo di dire, c’è un treno veloce che sta passando e sul quale dobbiamo salire a tutti i costi, perché la realizzazione di queste opere strategiche potrà portare benefici sotto molti punti di vista: viabilistico, ambientale, turistico, economico e produttivo”.