Cooperazione e futuro di Lecco: confronto tra i cinque candidati sindaco e il mondo cooperativo

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Confcooperative dell’Adda riunisce 42 dirigenti e presidenti: al centro welfare, casa, energia e sviluppo del territorio

Le cooperative chiedono di essere riconosciute come partner stabili nella costruzione delle politiche pubbliche

LECCO – Il futuro di Lecco e il ruolo della cooperazione al centro di un confronto diretto tra i cinque candidati sindaco e il mondo cooperativo locale. Nella sede di Confcooperative dell’Adda, 42 dirigenti e presidenti di cooperative lecchesi hanno incontrato i candidati alla carica di primo cittadino in un dialogo aperto, promosso dall’organizzazione di rappresentanza.

All’incontro hanno partecipato le principali realtà cooperative del territorio, dalla cooperazione sociale al credito cooperativo, fino alla cooperazione di consumo e di lavoro, in un confronto definito dagli organizzatori “costruttivo e orientato al futuro della città”.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Confcooperative dell’Adda, Gabriele Marinoni, che ha presentato ai candidati un documento articolato in dieci punti, frutto del lavoro condiviso del sistema cooperativo lecchese.

Tra i temi indicati: la co-progettazione dei servizi alla persona, l’integrazione socio-sanitaria, l’emergenza abitativa, il turismo sostenibile e accessibile, le politiche energetiche e il ruolo dell’economia sociale.

“Le cooperative che operano nel lecchese offrono lavoro stabile a tremila persone, di cui duemila soci, e sono impegnate ogni giorno nella cura delle persone e nello sviluppo del territorio” ha ricordato Marinoni. “Non vogliamo essere considerati fornitori di servizi: vogliamo essere partner di politiche sociali, co-progettatori del welfare di questa città. Lecco ha costruito in vent’anni un modello riconosciuto a livello nazionale – oggi chiediamo a chi si candida ad amministrarla di assumersi la responsabilità di continuarlo e di farlo crescere”.

Nel corso del confronto, i cinque candidati sindaco – Filippo Boscagli, Giovanni Colombo, Mauro Fumagalli, Mauro Gattinoni e Francesca Losi – hanno illustrato le proprie posizioni riconoscendo il valore del sistema cooperativo lecchese e il modello di collaborazione pubblico-privato sviluppato negli ultimi anni.

Tra i principali temi affrontati, la gestione dei servizi sociali e sanitari, le politiche abitative, la valorizzazione del lavoro educativo e delle professioni di cura, le comunità energetiche e il ruolo del credito cooperativo nello sviluppo locale.

Nella seconda parte dell’incontro, i dirigenti cooperativi hanno posto domande dirette ai candidati, soffermandosi in particolare sulla gestione del patrimonio abitativo pubblico e sulle prospettive delle politiche energetiche solidali.

Il confronto si è concluso con una domanda condivisa rivolta ai candidati: la disponibilità a proseguire il percorso di collaborazione tra amministrazione e cooperazione costruito negli ultimi vent’anni, considerato un patrimonio strategico per la città.

Tutti i candidati hanno espresso apertura e disponibilità in tal senso, con sfumature diverse che il mondo cooperativo valuterà nelle prossime settimane.

“È stato un confronto serio, rispettoso e ricco di contenuti – ha commentato Marinoni -. La cooperazione non chiede attenzioni di favore ma, così come prevede l’Articolo 45 della Costituzione, di essere riconosciuta come soggetto propositivo che investe risorse proprie nell’interesse generale, che anticipa i bisogni, che costruisce soluzioni mutualistiche dove il mercato non arriva e il pubblico da solo non ce la fa. Lecco ha dimostrato negli anni di saper investire in questo senso. La cooperazione si mette a disposizione per continuare in questa direzione insieme a chi sarà chiamato a guidare la città.”

10 punti della cooperazione

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