Disabili gravi, Straniero (PD): “Passo indietro della Regione”

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Modificata la delibera sui contributi della Regione ai disabili gravi e gravissimi

Il consigliere Straniero: “Grazie alla mobilitazione delle famiglie e del PD”

MILANO / LECCO – “L’assessore Bolognini ha fatto nei giorni scorsi una parziale marcia indietro rispetto ai folli tagli di dicembre solo grazie alle proteste delle famiglie e la nostra mozione in Consiglio regionale hanno costretto la giunta a cambiare la delibera. Ma quello che ci ha raccontato l’assessore non basta”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Raffaele Straniero dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale della nuova delibera sui contributi ai disabili gravi e gravissimi.

La modifica si è resa necessaria dopo l’approvazione in aula di una mozione del Pd, il 14 gennaio, che imponeva all’assessore Stefano Bolognini di rivedere i tagli introdotti il 23 dicembre scorso.

“Il Governo ha stanziato per la Lombardia 90 milioni di euro per quest’anno, per il 2021 e 2022 e la Regione a guida leghista, dopo tutto quel che è successo, ne ha aggiunti solo 12, che però possono essere utilizzati esclusivamente per il voucher per l’acquisto di servizi di assistenza da soggetti accreditati e sono cosa ben diversa dal buono in denaro per pagare il caregiver – prosegue Straniero –  I voucher esistevano già e non hanno avuto molto successo”

In provincia di Lecco nel 2019 ne hanno usufruito 45 persone su 267 destinatari del contributo, ed è molto più di quanto sia avvenuto nelle altre province.

“È stato inoltre lasciato il limite di reddito Isee che, almeno per i disabili gravissimi, non dovrebbe esistere. Bene che sia stato cancellato il criterio che negava il contributo minimo ai minori che frequentavano la scuola per più di 25 ore, ma quella era veramente una condizione abnorme perché la socialità dei minori disabili andrebbe favorita, non certo punita con il taglio dei fondi. Dunque siamo ancora lontani dal ristabilire le condizioni garantite dalla Regione in passato, come avevamo chiesto con la nostra mozione approvata in aula il 14 gennaio scorso, e la vicenda non finisce qui perché i disabili e le loro famiglie meritano tutta l’attenzione della Regione. Però non possiamo non esprimere la soddisfazione di avere costretto la Giunta a rivedere almeno parzialmente quanto deliberato nella seduta prenatalizia”.