L’intervento del consigliere comunale Minuzzo

“Dimissioni, non per Metastasi, ma per come ha governato la città”

LECCO – “Siamo costretti a chiedere le dimissioni del sindaco Brivio per come oggi la città è diventata, per i passi indietro, per i disservizi che esistono, per i tanti punti interrogativi che restano dopo nove anni di amministrazione”. E’ la dichiarazione del comunale Emilio Minuzzo all’indomani dell’attacco rivolto al primo cittadino di Lecco dalla Lega.

Il Carroccio ha chiesto la ‘testa’ di Brivio dopo la sentenza sull’appello bis di Metastasi che ha condannato l’ex consigliere comunale Palermo, in lista con il Pd nelle elezioni del 2010 e poi uscito dal gruppo democratico.

Emilio Minuzzo consigliere di Forza Italia

“Non condividiamo la richiesta della Lega – precisa Minuzzo – di passo indietro per la vicenda Metastasi da parte del sindaco Brivio, chiediamo al Sindaco di dimettersi per la sua inconcludenza nell’amministrare la città. Forse per le responsabilità politiche di allora andrebbe censurato l’allora segretario cittadino del Partito democratico di allora. Noi di Forza Italia facciamo politica e non giustizialismo; anche perché al contrario del vice premier Di Maio, abbiamo studiato storia; e chi di ghigliottina perisce rischia poi a sua volta di subire la medesima pena”.

Forza Italia insiste invece su quelli che giudica errori  amministrativi del Comune: “Molti sono gli esempi che avvalorano le nostre affermazioni: l’aumento dei costi per la pulizia della città senza vederne i risultati, il costo dei parcheggi con tariffe draculesche. L’unica idea di turismo sviluppata in questi anni sembra sia la ristrutturazione del ponte Kennedy; ristrutturazione progettata con l’ausilio di professionisti che cubano con la loro parcella più del 6% sul valore dell’opera, delegittimando gli uffici tecnici comunali” spiega Minuzzo.

“Tanto chiasso, come sempre, tra annunci e comunicati per un’opera poco significativa, ma decantata come porta d’ingresso della città – conclude il consigliere – Si pensa di progettare la luna e non ci si occupa dell’ordinaria amministrazione: ad esempio per più di un mese in via S. Stefano è rimasto un materasso sul marciapiede senza che nessuno sia intervenuto.. per la serie il meglio deve ancora venire….”

Arrigoni (Lega): “Serve un atto di responsabilità politica”

Il Carroccio invece non demorde sul caso Metastasi e continua l’offensiva nei confronti del primo cittadino di Lecco.

Il senatore Paolo Arrigoni

“La sentenza d’appello bis del processo conferma, se ancora ce ne fosse stato bisogno, un quadro inquietante e pone Virginio Brivio di fronte alle sue responsabilità politiche, che minano la sua credibilità come Sindaco di Lecco e come rappresentante, in qualità di presidente di Anci Lombardia, di tutti i comuni lombardi”. Così il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama.

“Nel 2014, a seguito degli arresti che sconvolsero il territorio lecchese, presentai in Senato un’interrogazione rivolta all’allora Ministro dell’Interno Alfano perché promuovesse l’istituzione di una commissione di accesso agli atti per acquisire dalle amministrazioni comunali di Lecco e Valmadrera dati, documenti e notizie in modo da verificare eventuali infiltrazioni di tipo mafioso e individuare l’eventuale presenza di collusioni con la criminalità organizzata, valutando con accuratezza l’ipotesi di procedere allo scioglimento dei consigli comunali”, ricorda Arrigoni.

“Oggi, l’ultimo atto del processo Metastasi, rende ancora attuale e necessario un atto di responsabilità politica da parte del Sindaco Brivio e della sua maggioranza – che non c’è mai stato – in primo luogo per verificare se possano esserci state azioni di condizionamento sugli atti approvati dal Comune di Lecco da parte dell’ex consigliere Palermo”.

“Se la sentenza d’appello fosse giunta prima Virginio Brivio si sarebbe davvero candidato per un secondo mandato sapendo di aver vinto le precedenti elezioni con una lista inquinata dalla ‘Ndrangheta? Il PD avrebbe davvero presentato la sua candidatura per presiedere Anci Lombardia? Sono convinto che i cittadini di Lecco e i sindaci di Anci si sarebbero comunque guardati bene dal votarlo”, conclude l’ex Sindaco di Calolziocorte.