LECCO – In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, Avviso Pubblico Lecco lancia un appello ai candidati sindaci e consiglieri affinché inseriscano nei programmi i temi della trasparenza, della legalità e del contrasto alle infiltrazioni mafiose.
Il richiamo arriva dal Coordinamento provinciale dell’associazione, che evidenzia come il voto coinvolgerà, oltre al capoluogo, anche diversi comuni del territorio tra cui Calco, Esino Lario, La Valletta Brianza, Mandello del Lario e Sueglio.
Al centro dell’intervento la richiesta di porre il tema della legalità “al centro del dibattito politico e della futura azione amministrativa”, alla luce di un contesto che, secondo quanto evidenziato, non sarebbe immune da fenomeni di infiltrazione criminale.
“Le evidenze investigative, i monitoraggi istituzionali, gli interventi della Prefettura con le interdittive che sempre più spesso vengono emesse, confermano che il territorio lecchese, così come l’intero contesto lombardo, non è immune da tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia legale e nella pubblica amministrazione”.
Di fronte a questo scenario, viene sottolineato come “il silenzio o la sottovalutazione dei fenomeni rappresentano un rischio costante […] per la vita delle nostre comunità”.
L’associazione rivolge quindi un appello formale a tutte le forze politiche e ai candidati affinché sottoscrivano impegni concreti, inserendo nei programmi elettorali misure su trasparenza amministrativa, prevenzione della corruzione, gestione dei beni confiscati e rifiuto di qualsiasi forma di consenso riconducibile alla criminalità organizzata.
“Si abbia il coraggio di mettere in campo la massima chiarezza nelle procedure di appalto […] e si facciano dichiarazioni pubbliche e sincere che affermino a gran voce che non verranno accettati voti e sostegni […] da soggetti anche lontanamente riconducibili alla criminalità organizzata”, prosegue l’associazione.
Viene richiamata inoltre la necessità di adottare protocolli rigorosi e percorsi di formazione continua per amministratori e personale, sottolineando come governare un ente locale richieda “una posizione netta e una vigilanza costante”.
“Il mettersi a servizio della collettività richiede una posizione netta e una vigilanza costante”, viene evidenziato, con l’obiettivo di garantire che le risorse pubbliche siano destinate esclusivamente al benessere della comunità.
Il Coordinamento provinciale, guidato da Paolo Lanfranchi, si è infine detto disponibile a supportare i candidati attraverso la condivisione di buone pratiche amministrative già sperimentate da altri enti.



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