Giovani Democratici, Pietro Radaelli a Ventotene per la scuola di formazione

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Oltre 200 giovani da tutta Italia hanno partecipato a quattro giorni di formazione e confronto su Europa, diritti, lavoro e nuove sfide

Tra gli ospiti Elly Schlein, Romano Prodi, Nicola Zingaretti, Anna Finocchiaro e Franco Gabrielli

LECCO – Ventotene al centro di quattro giorni di formazione, confronto e discussione politica per oltre duecento giovani provenienti da tutta Italia. Tra i partecipanti alla scuola “Generazione Ventotene. Dove il futuro mette radici”, organizzata sull’isola dal Partito Democratico del Lazio, insieme alla delegazione PD al Parlamento europeo e alla Fondazione Friedrich Ebert, anche una delegazione dei Giovani Democratici Lombardia, guidata dal segretario regionale, il lecchese Pietro Radaelli.

Insieme a Radaelli hanno preso parte all’iniziativa il segretario provinciale dei GD Varese Riccardo Tomaiuoli, la responsabile Scuola Emma Alberti e il responsabile Università Tito Maraz Galassi.

La scuola ha riunito giovani provenienti da diverse parti d’Italia per quattro giornate dedicate alla formazione e al confronto, con tavoli di lavoro incentrati su temi quali Mediterraneo, sicurezza, intelligenza artificiale, diritti, crescita e lavoro. Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, la segretaria nazionale Elly Schlein, Romano Prodi, Nicola Zingaretti, Anna Finocchiaro, Franco Gabrielli e il cappellano di Mediterranea Don Mattia Ferrari.

Tra i momenti dell’esperienza anche quello dedicato alla memoria di Altiero Spinelli, al cimitero dell’isola. Ventotene è infatti legata alla storia del progetto europeo e alla stesura del Manifesto di Ventotene, scritto da Spinelli ed Ernesto Rossi durante il confino sull’isola.

“Essere a Ventotene con la nostra delegazione è stata un’esperienza che porteremo con noi a lungo”, dichiara Pietro Radaelli, segretario dei Giovani Democratici Lombardia. “Quel luogo racconta meglio di ogni discorso cosa significhi credere nell’Europa, nella pace e in un mondo senza confini. Vedere un partito investire così tanto sulla formazione della propria classe dirigente giovanile è un segnale importante, e torniamo in Lombardia con energie e consapevolezze nuove da mettere subito a disposizione del nostro territorio.”

La scuola si è conclusa con uno sguardo rivolto al lavoro dei prossimi mesi. I Giovani Democratici Lombardia richiamano, a questo proposito, le parole conclusive del Manifesto di Ventotene, scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi: “La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà”.

Un’esperienza che, nelle parole della delegazione lombarda, rappresenta dunque un momento di formazione e confronto destinato a proseguire anche una volta rientrati sul territorio.

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