Il Bione ancora chiuso, la Lega attacca: “Che inefficienza, un fallimento”

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Il centro sportivo Bione di Lecco visto dall'alto

Riaprono i centri sportivi, palestre e piscine ma non al Bione di Lecco

La Lega alza i toni contro il Comune: “Il privato è già ripartito, perché noi no?”

 

LECCO – Nonostante Regione Lombardia abbia riaperto, anche in ritardo rispetto ad altre regioni, dal 1 giugno le palestre e piscine, il centro sportivo comunale di Lecco resta chiuso per ora. Lo aveva spiegato nei giorni scorsi l’assessore allo sport, Roberto Nigriello (leggi qui).

“Aprono le palestre cittadine, la piscina del Pratogrande di Garlate, lo Stendhal Fitness Village di Oggiono e si potrebbe continuare. La stessa società In Sport gestisce impianti in altri comuni e come è indicato nei siti internet dei centri di Arcore, Bollate e Cassano d’Adda, la riapertura è scattata il I giugno, ma il centro sportivo del Bione no – commentano i consiglieri comunali della Lega –  proprietari e i gestori degli altri impianti, durante il blocco, non sono stati con le mani in mano. Si sono infatti premurati di provvedere a sanificazione di edifici e attrezzi, di adeguare gli spazi alle necessità di distanziamento, di dotarsi di cartelli, adesivi e kit igienizzanti”.

Il gruppo della Lega Nord: Cinzia Bettega, Giovanni Colombo, Andrea Corti, Stefano Parolari

“Il centro sportivo del Bione, gestito dalla In Sport, ma di proprietà del Comune (quindi tenuto più di altri a fornire un corretto servizio ai lecchesi) avrebbe potuto e dovuto essere un esempio di organizzazione e invece è diventato un’occasione di inadempienza, inefficienza e di intempestività – proseguono -L’assessore allo sport Roberto Nigriello, con argomentazioni puerili, se non risibili si aggrappa a giustificazioni organizzative ed economiche: forse gli altri imprenditori del settore non devono sostenere costi per disinfettare impianti e spogliatoi? Forse non hanno subito un crollo dei ricavi negli ultimi tre mesi? Forse ancora non devono prevedere un drastico calo degli introiti a causa del contingentamento degli ingressi? Perché il Bione non è pronto?”


“Sono dieci anni che il centro sinistra governa la città con il Partito Democratico maggiore azionista e guarda caso il centro del Bione è regolarmente mortificato da progetti che restano sulla carta, da cantieri sempre aperti, da proclami sulle potenzialità della struttura che poi si esprimono con la realtà di una pista d’atletica senza manto, con veri e propri buchi nel terreno, laddove dovrebbero sorgere i nuovi spogliatoi promessi da anni – concludono dalla Lega –  Si potrebbe andare avanti e ricordare le accese polemiche di fine 2017 tra sindaco e segretario generale, ma c’è una parola che riassume l’intera vicenda: il fallimento dell’amministrazione comunale targata PD”.