L’agenda del sindaco Boscagli: dal Ponte Vecchio al nuovo Bione, ecco le priorità

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Viabilità, mobilità, sicurezza, Centro Sportivo Bione, rioni, turismo e grandi opere: l’agenda del nuovo sindaco è fitta

Entro i primi 100 giorni di mandato il sindaco Boscagli punta alla riapertura del Ponte Vecchio in uscita

LECCO – Conclusa la campagna elettorale e archiviata la lunga fase del confronto politico, per il nuovo sindaco di Lecco Filippo Boscagli e la sua squadra (la coalizione di centrodestra Fratelli d’Italia, Lega, Boscagli Sindaco e Forza Italia) si apre ora il capitolo più impegnativo: quello dell’attuazione del programma presentato agli elettori e della gestione dei principali dossier cittadini.

Tra i temi simbolo della campagna elettorale c’è senza dubbio quello del Ponte Vecchio, indicato più volte da Boscagli come una priorità assoluta. L’obiettivo dichiarato è quello di riaprire stabilmente il ponte in uscita dalla città, eliminando il sistema delle chiusure a fasce orarie introdotto dall’amministrazione guidata da Mauro Gattinoni.

Un impegno che il neo sindaco ha ribadito in diverse occasioni, compreso il dibattito pubblico organizzato dal nostro giornale, fissando addirittura una scadenza: i primi cento giorni di mandato. Un concetto rilanciato anche martedì mattina, subito dopo la proclamazione ufficiale. “Si tratta di un atto amministrativo e avrà le sue tempistiche, ma capiremo come lavorarci”, ha dichiarato.

Sul fronte della viabilità, nel programma elettorale compare anche il tema del Ponte Nuovo e della cosiddetta terza corsia, eliminata in seguito ai lavori del teleriscaldamento. La coalizione di centrodestra propone infatti di “avviare un’analisi puntuale e trasparente delle varianti progettuali legate agli interventi di Acinque Energy Greenway” per individuare rapidamente costi, soluzioni tecniche e tempi necessari al ripristino della seconda corsia in uscita da Lecco. Nel documento programmatico si precisa inoltre che progettazione e costi dell’intervento dovranno essere posti a carico della società che gestisce il teleriscaldamento.

Un altro tema di rilievo riguarda il futuro degli uffici comunali. La coalizione guidata da Boscagli ha infatti indicato nell’area di via Marco d’Oggiono la sede individuata per la riorganizzazione degli uffici dell’ente, riprendendo il progetto scartato dall’amministrazione Gattinoni. L’obiettivo dichiarato è quello di “concentrare in un’unica sede i principali servizi amministrativi, valorizzando un immobile acquisito dal Comune e ridefinendo l’organizzazione degli spazi comunali”.

Altro dossier destinato a rimanere al centro del dibattito è quello dell’hub dei bus in via Balicco. Una proposta che negli ultimi due anni ha acceso più di una seduta del Consiglio comunale a Palazzo Bovara e che l’allora minoranza ha sempre contestato. Ora che il centrodestra è passato al governo della città, la promessa è quella di sospendere gli iter di esproprio legati al progetto di via Balicco e riaprire il confronto con la cittadinanza.

“Il nuovo Hub dei pullman è una decisione strategica per la mobilità di Lecco. Proprio per questo non può essere calata dall’alto”, si legge nel programma della coalizione. “L’intenzione è quella di coinvolgere cittadini, pendolari, commercianti e categorie economiche nella valutazione delle possibili alternative, a partire dall’ipotesi di Piazza Sassi, accompagnando ogni scelta con dati chiari sugli effetti in termini di traffico, accessibilità, commercio e qualità urbana”.

polizia stazione controlli
(foto archivio)

Tra le priorità annunciate trova spazio anche il tema della sicurezza urbana e del contrasto al degrado. In campagna elettorale, soprattutto da parte di Fratelli d’Italia e Lega, è stata più volte avanzata la richiesta di un presidio dei militari dell’operazione “Strade Sicure”. L’idea è quella di garantire una presenza fissa nell’area della stazione ferroviaria, teatro di diversi episodi di violenza e affiancarla a un presidio mobile nelle altre zone della città considerate più delicate, come il lungolago, viale Turati e l’Isolago.

Non mancano però i dossier aperti sui quali il nuovo sindaco sarà chiamato a fornire risposte. Tra questi figura il Teatro della Società, riaperto lo scorso novembre dopo otto anni di chiusura ma ancora caratterizzato da un’agibilità parziale che esclude alcuni spazi della struttura. Così come resta da capire quale sarà l’approccio della nuova amministrazione sul controverso impianto di cogenerazione al Caleotto, tema sul quale le critiche dell’ex minoranza (in prima fila Lega, Appello per Lecco e Lecco Ideale) sono state particolarmente dure nell’ultimo anno, pur senza interventi diretti da parte dello stesso Boscagli quando sedeva in Consiglio comunale tra i banchi di Fratelli d’Italia.

Capitolo a parte merita il futuro del Centro Sportivo Bione, una delle questioni più importanti per la città. Nel programma elettorale il centrodestra definisce il Bione “un’infrastruttura strategica sotto il profilo sportivo, sociale ed educativo” e propone una revisione approfondita delle ipotesi progettuali attualmente sul tavolo, a partire dal partenariato pubblico-privato (PPP).

Centro sportivo Bione LeccoI principi indicati sono chiari: centralità dell’interesse pubblico e del diritto allo sport, realizzazione del nuovo palazzetto, coinvolgimento delle associazioni sportive e degli utenti, sostenibilità economica e gestionale e massima trasparenza su costi, tempi e modalità di realizzazione. Al momento, tuttavia, manca ancora una precisa strategia operativa per rilanciare il principale centro sportivo comunale. Negli ultimi mesi la maggioranza guidata da Mauro Gattinoni aveva approvato la dichiarazione di pubblico interesse relativa al progetto di riqualificazione e nelle casse comunali è già disponibile un tesoretto da 10 milioni di euro destinato all’intervento.

Non meno rilevanti saranno le questioni legate ai quartieri. Il programma dedica ampio spazio ai rioni, prevedendo interventi di manutenzione, cura del verde, miglioramento dell’illuminazione pubblica e una maggiore attenzione ai servizi di prossimità. In quest’ottica è stata proposta anche l’istituzione della figura del consigliere di quartiere, incaricato di fungere da collegamento tra amministrazione e territorio. Tra gli altri temi indicati dalla coalizione figurano il sostegno al commercio di vicinato, il recupero del patrimonio abitativo pubblico inutilizzato, nuove politiche dedicate ai giovani e il rafforzamento delle strategie di promozione turistica legate al lago, alla montagna e al patrimonio culturale della città.

Viabilità, mobilità, sicurezza, impianti sportivi, rioni, turismo e grandi opere: l’agenda del nuovo sindaco si presenta particolarmente articolata. La campagna elettorale ha delineato una serie di priorità e obiettivi sui quali si concentrerà l’azione amministrativa nei prossimi anni. Conclusa la fase del confronto elettorale, si apre ora quella del governo della città, chiamata a tradurre programma e impegni assunti in interventi e progetti concreti per Lecco.

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