Lecco, la candidata sindaco Francesca Losi si presenta: focus su parcheggi, sicurezza, natalità e città letteraria

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Presentato il programma della lista Losi in vista delle elezioni cittadine del 24-25 maggio

“Lecco deve diventare Città Letteraria per far rivivere a cittadini e turisti l’eredità del Manzoni”

LECCO – La candidata a sindaco Francesca Losi ha presentato questa mattina, sabato 8 maggio, presso Palazzo Falck la propria lista “Losi Sindaco – Lista civica per l’identità” e le priorità del suo programma elettorale in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio.

Diverse le priorità individuate: dal ripristino dei parcheggi sul lungolago allo sicurezza l’istituzione del Controllo di Vicinato, passando per lo  sviluppo di un programma legato alla natalità senza dimenrticare il grande obiettivo di far diventare Lecco una città letteraria, facendo rivivere così l’eredità del Manzoni nei vari rioni lecchesi.

Roberto Castelli

Ad aprire la conferenza di presentazione l’ex ministro Roberto Castelli, fondatore del Partito Popolare del Nord: “Come partito siamo nati a fronte del grande vuoto creato al Nord con i ‘padani’ che hanno perso i valori dell’autonomia per cui erano nati. A Lecco si sta vivendo per opera dei politici attuali la resa della civiltà italiana e europea verso chi vuole portare qui un’altra civiltà. Noi combattiamo per mantenere alti i valori del federalismo e dell’autonomia”.

Castelli ha aggiunto: “Per noi queste elezioni saranno un punto di arrivo per misurare se i cittadini lecchesi vogliono ancora difendere questi valori. Francesca Losi ha un grande entusiasmo e ha raccolto molte firme nel giro di pochi mesi. La sinistra governa da tanto tempo e ha la sua base, ma io confido nella maggioranza silenziosa che è attenta ai problemi della città. Il nostro obiettivo è che Losi sia eletta in in consiglio comunale dove sarà una sentinella a favore dei lecchesi. Ci devono essere voci dissonanti e costruttive come la sua all’interno del Comune”.

La candidata sindaco, Francesca Losi, ha innanzitutto ringraziato tutti i suoi compagni di viaggio e ha indicato subito le priorità dell’agenda amministrativa a partire dal progetto di rifacimento del lungolago: “Il nuovo lungolago ha comportato una restringimento della carreggiata e uno spaventoso imbuto dal punto di vista viabilistico. La pista ciclabile è andata a sostituire il parcheggio dei bus turistici e delle moto. Noi vogliamo ripristinarli  caricando l’asfalto con una doppia asfaltatura, creando così un lungo dosso che sale dolcemente sull’attuale marciapiede”.

“La ciclabile, che per me è una finta ciclabile tra l’altro molto pericolosa, verrebbe spostata verso il lago e in modo tale da riaprire il parcheggio dei pullman e delle moto. Un intervento light, un lungo dosso simile a come quello in viale Turati. La stessa soluzione la adotteremo dopo la Tabula Rosa fino alla Tamoil, dove sono stati cancellati 100 posti macchina. Lì dove ci sono tanti palazzi residenziali e le famiglie non sanno più dove parcheggiare. Anche qui con l’asfalto andremo a creare un lungo dosso annullando il dislivello del marciapiede e rimettendo i parcheggi. I soldi per fare un lavoro del genere ci sono”.

Un altro progetto per aumentare il numero dei parcheggi è creare un silos multi-piano nell’area ex Serpentino: “Un progetto  su cui la città sta meditando da anni senza arrivare a una conclusione. L’idea è quella di creare un parcheggio di 400 posti auto interrato che verrebbe finanziato in project financing pubblico privato vicino alla Basilica”.

Losi punta anche sulla sicurezza cittadina: “Stiamo portando avanti l’implementazione del servizio di Controllo di Vicinato. A Lecco c’è un vigile ogni 1000 abitanti e una situazione esplosiva. Tuttavia la giunta di sinistra non ha mai voluto usare i poteri che gli competono per tutelare la pubblica incolumità. Il centro è in zona rossa, ma anche gli altri quartieri vivono situazioni di criminalità e vandalismo”.

Il grande punto del programma di Francesca Losi è quello di far di Lecco una Città Letteraria: “Da 40 anni a questa parte non c’è mai stata una politica in tal senso. Noi dovremmo essere una sorta di Recanati del Nord, bisogna recuperare i luoghi manzoniani: la casa di Lucia a Olate, sistemare il tabernacolo dei Bravi, istituire un grande corteo manzoniano coinvolgendo tutti i cittadini lecchesi in vestiti storici per coinvolgere i turisti nell’immaginario del Manzoni”.

“Ogni quartiere di Lecco potrebbe avere una sua identità manzoniana con un bus turistico che porta i turisti sui luoghi storici. Sarebbe una grande offerta culturale pop e dinamica che darà nutrimento al commercio di quartiere. Tutto ciò potrebbe essere finanziata con l’aumento delle tasse di soggiorno che devono essere utilizzati in politiche turistiche”.

Un altro punto del programma è quello legato alla natalità e sul sostegno all’occupazione  femminile implementando i servizi comunali ottimi: “Sono politiche che vogliamo fare prendendo in mano il bilancio comunale, tagliando le spese non necessarie e designeremo soldi a sostegno della classe medie lavoratrici lecchese. Infine, sul centro sportivo del Bione sono stati persi tanti soldi negli anni. Questo perché la giunta di sinistra si è persa un sacco di bandi per incapacità politca. Ci sono comuni molto piccoli che hanno impianti molto più moderni della nostra città”.

Anche alcuni candidati consiglieri della lista hanno voluto esprimere la propria opinione in vista delle elezioni. In primis Alberto Galli: “Ho sempre vissuto a Lecco e mi fa male come la giunta uscente ne stia snaturando l’essenza. Lecco deve tornare sicura, comoda e percorribile sia in macchina che a piedi. Il 24/25 maggio dobbiamo votare uniti per riprendere la nostra Città”

Anche Lucas Casati parla di come Lecco debba essere amministrata in maniera impeccabile e per questo: “Abbiamo selezionato persone capaci a cui sta a cuore la nostra città. In questi mesi abbiamo girato tutti rioni e ricevuto tanto dai cittadini. Sono certo che Francesca Losi batterà i pugni su ogni tavolo per trovare le risorse che servono a questa città per farla diventare più importante sotto l’aspetto economico, sociale e culturale”.

Infine Gabriele Castelli ha sottolineato perché ha deciso di candidarsi per la propria città: “Ho deciso di espormi ora perché è cambiata la mia prospettiva in questi anni. Non potendo più camminare ho notato diverse difficoltà che le persone come me possono avere. Il mio impegno sarà quello di affrontarle e proporre soluzioni concrete per superare le barriere architettoniche e burocratiche”.

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