Lo strumento urbanistico, aggiornato l’ultima volta nel 2004, sarà adeguato alle norme regionali del 2018
Il 23 marzo il passaggio in Consiglio comunale per l’adozione, poi la fase di osservazioni e l’approvazione nella prossima consiliatura
LECCO – Il Comune di Lecco avvia il percorso per dotarsi di un nuovo regolamento edilizio comunale, destinato a sostituire quello attualmente in vigore che risale al 1972, modificato nel 1976 e aggiornato l’ultima volta nel 2004. La proposta di delibera è stata presentata ieri, giovedì 12 marzo, durante la Commissione consiliare V, competente per urbanistica, edilizia privata, ambiente, mobilità e monitoraggio del PGT.
Il nuovo testo è stato redatto in adeguamento allo schema di regolamento edilizio tipo e alle definizioni tecniche uniformi introdotte dalla normativa regionale e nazionale negli ultimi anni. Un aggiornamento atteso che mira a riorganizzare la disciplina edilizia locale, portandola al passo con il quadro normativo attuale.
Ad aprire la discussione è stato l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Rusconi, che ha illustrato il percorso amministrativo che porterà all’approvazione del documento. “Si tratta di un procedimento complesso, simile a quello che abbiamo visto per il PGT – ha spiegato –. Nella seduta del Consiglio comunale del 23 marzo proporremo l’adozione del regolamento. Successivamente il testo sarà depositato per 15 giorni consecutivi e comunicato all’ATS; in questo periodo i cittadini potranno presentare osservazioni e deduzioni entro i successivi 15 giorni“.
Il procedimento prevede poi ulteriori passaggi. “Entro 60 giorni dalla scadenza delle osservazioni dovrà arrivare l’approvazione definitiva del regolamento – ha aggiunto Rusconi – che però sarà competenza della prossima consiliatura. Con questa fase avviamo quindi il percorso”.
L’aggiornamento si rende necessario anche alla luce della normativa regionale introdotta nel 2018, quando Regione Lombardia ha approvato lo schema di regolamento edilizio tipo e le relative definizioni tecniche uniformi che i Comuni sono chiamati a recepire. “L’occasione – ha ricordato l’assessore – si è presentata con la variante generale al PGT, che ha reso opportuno intervenire anche sul regolamento edilizio”.
Il documento presentato in Commissione è articolato in più sezioni, dai principi generali dell’attività edilizia alle disposizioni regolamentari comunali, con norme organizzative e procedurali, indicazioni sull’esecuzione dei lavori, prescrizioni per la qualità urbana, sistemi di vigilanza e controllo e norme transitorie.
Nel corso della Commissione sono intervenuti anche i tecnici che hanno collaborato alla redazione del testo. L’architetto Antonio Mugnai ha sottolineato l’importanza di far dialogare il nuovo regolamento con il PGT e con le norme tecniche urbanistiche, per evitare sovrapposizioni e garantire coerenza tra gli strumenti di pianificazione.
L’architetto Alberto Cagnato ha ricordato che il punto di partenza è il Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001), che introduce il concetto di regolamento edilizio tipo. “L’obiettivo era fare ordine nella materia urbanistica ed edilizia – ha spiegato –. Con l’intesa Stato-Regioni sono state definite definizioni tecniche uniformi pensate per creare un linguaggio comune in tutta Italia”.
La riforma distingue infatti tra norme stabilite a livello statale e regionale e quelle di competenza comunale. “Il regolamento comunale si concentra sugli aspetti locali – ha aggiunto Cagnato –. Abbiamo cercato di valorizzare il patrimonio normativo esistente e di completare alcune parti meno strutturate, ad esempio sugli spazi aperti o sulle pertinenze scoperte, adattando formule standardizzate al contesto lecchese”.
Un altro obiettivo del lavoro è stato quello di evitare sovrapposizioni tra regolamento edilizio e strumenti urbanistici. “Regolamento edilizio e PGT devono dialogare tra loro – è stato sottolineato durante la Commissione – utilizzando lo stesso linguaggio e mantenendo coerenza tra le diverse norme”.
Durante il dibattito i consiglieri hanno evidenziato come l’aggiornamento rappresenti un passaggio significativo per portare la disciplina edilizia al passo con i cambiamenti normativi e tecnici, anche su temi come efficienza energetica, gestione delle risorse idriche e modalità costruttive. Sono state però sollevate alcune questioni, tra cui il raccordo con altri regolamenti comunali, in particolare quello di igiene, e la necessità di maggiore chiarezza su alcune procedure operative, ad esempio per l’installazione di pannelli fotovoltaici.
Nel corso della discussione è stato inoltre chiesto se nella fase preparatoria siano stati coinvolti gli ordini professionali. I tecnici hanno precisato che il testo recepisce in gran parte definizioni stabilite a livello nazionale e regionale e che il confronto con cittadini e operatori del settore potrà avvenire nella fase delle osservazioni e controdeduzioni, una volta che il regolamento sarà formalmente adottato dal Consiglio comunale.
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