Duro intervento del primo cittadino lecchese dopo la visita del Ministro in città
“Collaborare non significa assistere in silenzio all’ennesimo annuncio”
LECCO – “A cinque mesi dall’inaugurazione del “Terzo Ponte e Mezzo” tra Pescate e Lecco, siamo ancora qui a parlare di interlocuzioni, promesse, disponibilità e buone intenzioni. La mia Amministrazione ha richiesto a Regione e Anas la corsia in uscita fin da subito, nell’ottobre 2021: a cinque anni di distanza sulla viabilità non c’è più molto da commentare, c’è da agire”.
Così il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni ha commentato le parole del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ospite in città ieri, lunedì, per l’inaugurazione della motonave Olimpia. Nel punto stampa a margine del taglio del nastro, infatti, il Ministro aveva parlato anche del Quarto Ponte, inaugurato a gennaio, dichiarandosi “disponibile” a ragionare insieme al primo cittadino lecchese sulla doppia corsia (oggi il ponte è aperto solo in entrata a Lecco, ndr).
“L’opera è stata inaugurata a gennaio, e già allora Ministro e Regione avevano assunto pubblicamente l’impegno per completarla con la corsia in uscita da Lecco verso Pescate. Bene: quella corsia va aperta! Oggi, subito, senza altri tentennamenti, senza trasformare ogni passaggio in un nuovo annuncio” ha detto Gattinoni.
“Quanto ai “miei” ponti, ricordo al Ministro e al suo candidato sindaco che il ponte Vecchio e quello Nuovo lavorano al massimo delle loro capacità tecniche rispondendo alle pressioni di traffico di entrata e uscita dalla città: è invece evidente che le code serali di corso Martiri, delle Meridiane o di via Pergola si risolvono solo con la nuova d’uscita verso Pescate, su un ponte nuovo di pacca, a senso unico, e pure sotto inutilizzato”.

Gattinoni ha proseguito: “Più utile sarebbe che il Ministro si concentrasse su ciò che dipende davvero dai livelli che lui rappresenta: aprire subito la corsia in uscita del nuovo quarto ponte per il quale come Comune abbiamo già predisposto l’accesso dalla rotonda del Bione; dare risposte concrete sulla Lecco-Bergamo ai cittadini di Chiuso, Vecurago e Calolzio e alle imprese del territorio; trovare le risorse per rinforzare il ponte Kennedy; rifare la rotonda di Malgrate, che è oggi il vero tappo in uscita da Lecco, oltre che rivestire la massima urgenza in termini di sicurezza e sviluppare le rotonde a Malgrate, Valmadrera e Civate per rendere più fluida la ex 36. Si tratta di opere già richieste dai sindaci del territorio e trasmesse ad Anas e Regione ad aprile 2025, oggi senza risconto” ha ricordato.
“Noi siamo pronti a collaborare, come abbiamo sempre fatto, anche finanziando uno studio di traffico. Ma collaborare non significa assistere in silenzio all’ennesimo annuncio. Significa mettere atti, risorse e tempi sul tavolo. Perché Lecco, sui ponti e sulla viabilità, ha già aspettato abbastanza”.
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