Referendum Giustizia, vince il No: il PD critica la riforma e la campagna della destra

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Manuel Tropenscovino
Manuel Tropenscovino

Il segretario provinciale commenta il voto nazionale e il dato in controtendenza della provincia di Lecco

Tropenscovino: “Hanno costruito un’intera campagna su presupposti falsi, senza benefici per gli italiani”

LECCO – A Lecco Partito Democratico commenta l’esito del referendum sulla giustizia, segnato a livello nazionale dalla vittoria del No, con una presa di posizione netta affidata al segretario provinciale Tropenscovino. Un risultato che (al momento della pubblicazione), il NO si attesta attorno al 53,79% contro il 46,21% per il Sì, con un’affluenza nazionale vicina al 60%, dato superiore alle attese della vigilia.

Hanno costruito un’intera campagna su presupposti falsi, partendo da una riforma che non avrebbe portato benefici agli italiani, né sul fronte della giustizia né, tantomeno, rispetto alle difficoltà legate al continuo aumento dei prezzi”, afferma il segretario, tracciando un giudizio politico complessivo sull’impostazione del confronto referendario. Il voto riguardava, tra gli altri punti, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e la riforma del Consiglio superiore della magistratura, elementi che hanno diviso profondamente il dibattito politico nazionale.

Nel commento emerge anche un riferimento diretto al risultato delle urne: “Di fronte ai tentativi di attaccare e delegittimare la magistratura, gli italiani hanno risposto con un NO netto, chiedendo con chiarezza di non essere presi in giro”.

Lo sguardo si sposta quindi sul territorio lecchese, dove il dato presenta una dinamica differente rispetto al quadro nazionale. “In provincia di Lecco il dato si discosta da quello nazionale, con una prevalenza del SI (54% contro il 46%), mentre nel capoluogo il risultato è sostanzialmente in equilibrio: sono elementi che meritano, come sempre, una riflessione attenta. Siamo però certi di aver dato un contributo importante per informare e coinvolgere tante persone”.

Nel passaggio successivo Tropenscovino rivolge un ringraziamento alla struttura del partito: “Un ringraziamento va alle militanti e ai militanti del Partito Democratico, a tutti i livelli, per l’impegno serio e costante in queste settimane e per aver difeso con chiarezza una posizione di merito, fondata sul rispetto della magistratura, delle istituzioni e sulla serietà del confronto pubblico”.

Infine, l’affondo politico nei confronti degli avversari: “Ancora una volta questa destra dimostra di preferire la divisione all’unità, anche in una fase complessa per il Paese. Ci chiediamo quando intenderà assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e iniziare ad affrontare concretamente i problemi degli italiani. Questo voto esprime un giudizio di merito, ma anche una richiesta chiara: occuparsi davvero delle priorità del Paese”.

Il commento si chiude con una citazione che richiama lo slogan utilizzato durante la campagna: “C’è chi dice no”, e siamo in milioni.