Rissa in centro città, scontro politico sulla sicurezza. FdI: “Ora affrontiamo un problema sottovalutato per anni”

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L’ex vicesindaco Simona Piazza (PD) è intervenuta sull’episodio di domenica mattina: “Mesi di promesse in campagna elettorale e ancora nulla è stato fatto”

La replica di FdI: “I fenomeni di degrado, violenza e insicurezza che preoccupano i cittadini non sono nati nell’estate 2026”

“LECCO – “Quanto accaduto questa mattina nel centro di Lecco è grave e non intendiamo né minimizzarlo né abituarci a considerare normali scene di violenza nelle strade della nostra città”. Lo dichiara il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che interviene sulla ‘guerriglia’ tra bande di giovanissimi avvenuta ieri mattina in pieno centro.

La consigliera Simona Piazza

L’intervento segue le parole espresse dalla consigliera di minoranza PD Simona Piazza, ex vicesindaco con delega alla Polizia Locale, che in un post su facebook, riprendendo l’episodio, ha polemizzato contro l’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Boscagli: “Questa mattina in città una violentissima rissa a colpi di bottiglie e cinture usate come fendenti – ha scritto Piazza – eppure nonostante la Giunta Boscagli, che in campagna elettorale aveva promesso sicurezza, che aveva criticato quanto fatto dalla precedente amministrazione, che aveva detto che “sarebbe stata la massima priorità”, a due mesi dall’insediamento assistiamo in città ad episodi sempre più frequenti e violenti che stanno creando insicurezza e paura. Nulla è stato fatto, e la cosa più sconcertante è leggere i commenti “a caso” che stanno rilasciando in queste ore esponenti della maggioranza e della Lega, passiamo dall’On Sardone che attacca il PD che non amministra più la città (forse qualcuno dovrebbe dirglielo che a Lecco, in Regione Lombardia e al Governo ci sono loro) all’Assessore alla partita Marco Caterisano che con sarcasmo parla al futuro “Non sottovaluteremo questi problemi!”. E se non ora, quando? – conclude Piazza – la città e i lecchesi aspettano risposte dopo che sono state fatte tante promesse. O forse erano solo promesse?”.

Attacco a cui Fratelli d’Italia ha risposto con fermezza: “Saranno le Forze dell’Ordine a ricostruire quanto accaduto e ad accertare le eventuali responsabilità. Alla politica e alle istituzioni spetta invece un altro compito: guardare il problema per quello che è e lavorare per affrontarlo. Per questo sorprende leggere, a poche settimane dall’insediamento della nuova Amministrazione, accuse secondo le quali “nulla sarebbe stato fatto”. La Giunta Boscagli governa Lecco da due mesi. La precedente Amministrazione l’ha governata per cinque anni e mezzo. E i fenomeni di degrado, violenza e insicurezza che oggi preoccupano i cittadini non sono comparsi nell’estate del 2026“.

“Per troppo tempo alcuni segnali sono stati sottovalutati o ricondotti prevalentemente al disagio giovanile, agli effetti del periodo post-Covid o alla distanza tra sicurezza reale e sicurezza percepita. Noi abbiamo scelto un approccio diverso: riconoscere il problema senza nasconderlo e senza cercare alibi. Questo è esattamente il senso delle parole dell’assessore Marco Caterisano, oggi oggetto di attacchi francamente incomprensibili. Dire che questa Amministrazione non sottovaluterà il problema non significa rinviarlo al futuro: significa assumersi, oggi, la responsabilità di affrontarlo. Non esistono bacchette magiche e non faremo ai lecchesi la promessa irrealistica di cancellare in poche settimane fenomeni che si sono progressivamente consolidati negli anni. Ma una differenza c’è già: non diremo mai ai cittadini che ciò che vedono è soltanto una percezione“.

L’Amministrazione sta lavorando, nell’ambito delle proprie competenze e in collaborazione con Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine, per rafforzare il presidio del territorio e restituire sicurezza e vivibilità agli spazi della città. E continuerà a farlo. A chi oggi, dopo aver amministrato Lecco fino a poche settimane fa, chiede “se non ora, quando?”, rispondiamo semplicemente: ora. Ma per affrontare seriamente un problema bisogna innanzitutto riconoscerlo. E per giudicare i risultati occorrono serietà, responsabilità e anche memoria” concludono da Fratelli d’Italia.

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