Guardia medica, per Casa Comune cadono gli alibi: “Decisione già presa, ora restano le responsabilità”

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Casa Comune per Mandello democratica

Il confronto con ASST chiarisce il percorso decisionale e apre interrogativi sulla gestione della vicenda

Casa Comune per Mandello democratica, gruppo di minoranza, punta il dito sulle responsabilità istituzionali e politiche e chiede chiarezza sul futuro dei servizi sanitari

MANDELLO – “La decisione era già presa da mesi e non c’erano alternative”. È da questa constatazione, emersa durante l’incontro pubblico al Cineteatro De André a Mandello, che prende le mosse la posizione di Casa Comune per Mandello democratica, gruppo di minoranza, intervenuto sul tema della guardia medica. Nel corso della serata, il direttore generale di ASST Lecco, Marco Trivelli, ha infatti confermato il carattere definitivo della scelta di trasferire il servizio a Bellano. Un passaggio che, secondo la minoranza, chiarisce definitivamente il quadro e mette in discussione le ricostruzioni emerse nelle settimane precedenti.

Al centro della vicenda c’è il verbale del 15 dicembre 2025, nel quale si faceva già riferimento alla ricollocazione della guardia medica a Bellano. Da quel momento, secondo Casa Comune per Mandello democratica, si sarebbe dovuta aprire una fase di confronto e di azione da parte dell’amministrazione comunale. Durante l’incontro è stato inoltre confermato che, dopo dicembre, non ci sono stati ulteriori contatti tra ASST e Comune, elemento che rafforza le critiche sulla gestione locale della vicenda.

Uno dei punti più discussi riguarda i dati sull’utilizzo della guardia medica. ASST ha reso noto che, tra luglio 2025 e il 4 febbraio 2026, sul territorio mandellese si sono registrati 67 accessi notturni.

Numeri che oggi vengono utilizzati per spiegare la riorganizzazione del servizio, ma che – secondo la minoranza – avrebbero dovuto essere richiesti e analizzati già nei mesi precedenti. Da qui la domanda centrale: “perché non attivarsi quando c’era ancora margine per comprendere e discutere la situazione?”.

Le critiche si estendono anche alla raccolta firme promossa nelle settimane successive, considerata tardiva rispetto a una decisione ormai definita.

Il confronto si sposta così sul piano delle responsabilità istituzionali e politiche. Se da un lato viene riconosciuto il carattere vincolante della riorganizzazione sanitaria, dall’altro Casa Comune per Mandello democratica sottolinea come il ruolo del Comune fosse quello di rappresentare e difendere il territorio.

Secondo questa lettura, l’Amministrazione avrebbe dovuto attivarsi con maggiore tempestività, chiedendo dati, avviando confronti e coinvolgendo la comunità.

La questione della guardia medica apre inoltre un interrogativo più ampio sul futuro del presidio sanitario di Mandello. Il trasferimento del servizio a Bellano si inserisce infatti in una logica di concentrazione delle funzioni nella Casa di Comunità.

Tra i servizi su cui viene chiesta chiarezza: il punto prelievi, il consultorio, il poliambulatorio, i servizi territoriali presenti sul territorio. Il timore espresso è che lo spostamento della guardia medica possa rappresentare l’inizio di un progressivo ridimensionamento del presidio locale.

La presa di posizione della minoranza si chiude con una richiesta precisa: “Maggiore trasparenza e informazione ai cittadini, affinché le decisioni sui servizi sanitari vengano condivise prima di diventare definitive”.

Un tema che, dopo l’incontro pubblico, resta al centro del dibattito politico e istituzionale sul futuro della guardia medica e, più in generale, dell’organizzazione sanitaria sul territorio.