Il vicesindaco lancia una consultazione personale in vista delle prossime amministrative: giudizi sull’operato della maggioranza, priorità e possibili nomi per il futuro
Gumina: “Non ho utilizzato canali comunali, voglio capire cosa pensa la popolazione”. Il sindaco: “Non ero al corrente, non trovo corretto chiedere giudizi sui singoli consiglieri”
PERLEDO – Un sondaggio sul mandato che sta per concludersi e, soprattutto, su ciò che Perledo dovrebbe diventare nei prossimi cinque anni. A lanciarlo è il vicesindaco Mauro Gumina, con un’iniziativa personale e non riconducibile all’Amministrazione comunale. Sul metodo scelto, arriva una netta presa di distanza del sindaco Fabio Festorazzi.
“Si tratta di un’iniziativa di cui non ero assolutamente al corrente. Personalmente la ritengo inopportuna – afferma il primo cittadino –. Non mi sembra corretto chiedere ai cittadini di esprimere un giudizio sui singoli consiglieri”.
Il questionario, intitolato “Sondaggio di Opinione: Verso la Prossima Amministrazione Comunale di Perledo”, resterà aperto fino al 10 ottobre. Due gli obiettivi dichiarati: raccogliere una valutazione sull’operato dell’attuale Amministrazione e dei suoi rappresentanti e individuare temi e priorità che, secondo i partecipanti, dovrebbero entrare nel programma della prossima amministrazione.
Una consultazione che arriva mentre si avvicina la conclusione del mandato iniziato nel 2021, quando Festorazzi venne eletto sindaco con la lista civica Perledo Guarda Avanti, ottenendo 192 voti, quattro in più rispetto ai 188 di Gianpaolo Venini. Nella stessa lista figurava anche Gumina, oggi vicesindaco.
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è lo stesso vicesindaco, che sottolinea innanzitutto la natura personale del sondaggio: “Non l’ho condiviso come Amministrazione e non ho utilizzato canali amministrativi – chiarisce Gumina –. Non è stato utilizzato nemmeno il notiziario comunale, anche se non escludo che la questione possa essere ripresa, visto che riguarda comunque il Comune”.
Alla base della scelta, secondo il vicesindaco, ci sarebbe la volontà di iniziare a capire quale orientamento esista in paese in vista del prossimo appuntamento elettorale. “In parecchi mi hanno chiesto dove si stesse andando come Amministrazione. Ho pensato che una risposta potesse arrivare direttamente dalla popolazione”.
Gumina definisce il questionario “neutro” e sottolinea che, nella parte dedicata alle prospettive future, non sarebbe stata preimpostata una rosa chiusa di candidati sindaco: “È stato lasciato spazio anche per indicare un nome esterno all’attuale Amministrazione”.
Il questionario viene inoltre presentato esplicitamente come “informativo e privo di valore scientifico”. Per partecipare è richiesto l’accesso tramite account Google, una modalità scelta, viene spiegato, esclusivamente per impedire compilazioni multiple dello stesso utente; secondo quanto indicato nel testo del sondaggio, nome ed email non vengono mostrati insieme alle risposte.
È però soprattutto una parte della consultazione ad aver suscitato la contrarietà del sindaco: quella che consente ai cittadini di esprimere una valutazione sui singoli componenti dell’Amministrazione. Gumina rivendica la scelta spiegandola come uno strumento di verifica del lavoro svolto durante il mandato. “Siamo personaggi pubblici a livello locale, i nostri nomi sono sul sito del Comune. Come prendiamo atto del risultato elettorale, penso si possa anche ricevere una valutazione su quanto fatto in questi cinque anni”.
Il vicesindaco precisa inoltre che esprimere un voto sui singoli amministratori non è obbligatorio. Se una casella viene lasciata vuota, quella mancata valutazione non viene conteggiata come zero: la media viene calcolata soltanto sui voti effettivamente espressi.
Per Festorazzi, però, proprio questo passaggio supera il limite di ciò che dovrebbe essere richiesto in una consultazione di questo tipo. “Non mi sembra proprio corretto chiedere ai cittadini di esprimere un giudizio sui singoli consiglieri”, ribadisce il sindaco, marcando così la distanza rispetto all’iniziativa del suo vice.
Gumina sostiene invece che i risultati possano rappresentare uno strumento utile anzitutto per chi ha amministrato Perledo negli ultimi cinque anni. “Potrebbero servire per fare autocritica sul lavoro svolto, capire quali siano i temi maggiormente sentiti dalla popolazione e quali settori siano stati affrontati in maniera più o meno soddisfacente. Se qualcuno vorrà costruire un programma elettorale, credo debba tenere conto anche di quello che la popolazione chiede”.
Non è la prima volta, durante questo mandato, che a Perledo viene utilizzato lo strumento del sondaggio per raccogliere indicazioni dalla cittadinanza. Nei mesi scorsi proprio l’Amministrazione aveva promosso una consultazione sul progetto del nuovo servizio di trasporto per le frazioni, poi sfociato nel Perledo Smart Bus. In quel caso, tuttavia, si trattava di un’iniziativa ufficiale del Comune, successivamente accompagnata da un incontro pubblico con la popolazione.
Ed è una differenza che lo stesso Gumina tiene a rimarcare: questa volta il sondaggio non porta la firma dell’Amministrazione, ma esclusivamente la sua.
Al momento sarebbero circa una ventina le compilazioni ricevute. La diffusione, spiega il vicesindaco, sta avvenendo essenzialmente attraverso il passaparola e senza ricorrere ai mezzi di comunicazione istituzionali. Il sondaggio resterà aperto, come già detto pocanzi, fino al 10 ottobre. Resta invece ancora da decidere in quale forma saranno resi noti i risultati.
“Dal punto di vista legale devo approfondire se sia possibile pubblicare anche i dati relativi alle valutazioni individuali – spiega Gumina –. Ma, al di là della possibilità giuridica, sto valutando anche l’opportunità di farlo”. Più probabile, almeno nelle intenzioni dichiarate, una condivisione dei dati generali sui temi e sulle priorità indicate dai cittadini, anche con coloro che sceglieranno di mettersi in gioco alle prossime elezioni.
IL QUESTIONARIO
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