Referendum Colico, la notte del Sì: “Con Sondrio avremo più forza”

Tempo di lettura: 6 minuti

All’Auditorium Comunale Michele Ghisla cittadini, amministratori e rappresentanti del territorio si confrontano sul possibile passaggio alla provincia di Sondrio

“Colico resterà Colico. Ma possiamo scegliere se lasciare tutto com’è oppure diventare qualcosa di più”

COLICO – “Quello che stiamo per decidere riguarda il futuro di Colico. Riguarda il paese che lasceremo ai nostri figli, ma anche quello che vivremo d’ora in avanti”. È con queste parole che Stefano Fontanive, portavoce del Comitato per il Sì “Il Bitto sposerà l’Agone”, ha aperto ieri sera l’evento pubblico “Colico dice Sì – Le ragioni di una scelta“, ospitato all’Auditorium comunale Michele Ghisla di Colico e moderato dal giornalista Stefano Cassinelli.

Una serata partecipata e intensa, organizzata a pochi giorni dal referendum consultivo che domenica 24 e lunedì 25 maggio chiamerà i cittadini a esprimersi sul possibile passaggio di Colico dalla provincia di Lecco alla provincia di Sondrio. Sul palco, insieme a Fontanive, sono intervenuti il sindaco di Chiavenna e presidente BIM Luca Della Bitta, il sindaco di Morbegno e consigliere provinciale Patrizio Del Nero, il presidente del consorzio turistico Bellagio Lake Como Carlo Sancassano e, attraverso un videomessaggio, il sindaco di Sueglio Sandro Cariboni.

Stefano Fontanive

Nel suo lungo intervento introduttivo, Fontanive ha rivendicato il tono scelto dal comitato durante tutta la campagna referendaria: “Non userò toni roboanti o parole forti, non lancerò accuse o attacchi personali. Francamente non è il nostro stile. Quello che merita Colico è una conversazione seria, fatta di proposte e rispetto, non di slogan e paura”.

Il portavoce del Comitato per il Sì ha affrontato uno a uno i temi più discussi della campagna elettorale, dalle preoccupazioni economiche ai timori legati alla perdita dell’identità territoriale. “Ci hanno detto che lasciare la provincia di Lecco significherebbe perdere benefici economici e accordi costruiti in anni di lavoro. Ma la gran parte di quei vantaggi non deriva dal confine provinciale: discende da convenzioni, rapporti di fiducia e accordi commerciali che resteranno dove sono”, ha dichiarato.

Fontanive ha poi ribadito come il legame con il Lago di Como non sarebbe in alcun modo messo in discussione: “Noi siamo e saremo sempre laghee. Il Lago di Como resterà il Lago di Como. Non diventerà il Lago di Sondrio”.

Ampio spazio anche al tema delle risorse economiche e dei servizi. “Oggi nella provincia di Sondrio la spesa per ogni studente è il doppio rispetto a quella che riceviamo noi. Pensate alle risorse che arrivano dall’acqua e dall’energia, ai 75 milioni di euro dell’accordo quadro di sviluppo territoriale contro meno di due milioni della provincia di Lecco”, ha spiegato Fontanive, sottolineando inoltre i possibili vantaggi per studenti, anziani, famiglie e imprese.

A moderare il confronto è stato il giornalista Stefano Cassinelli, che ha introdotto gli ospiti della serata e guidato il dibattito sui diversi temi legati al referendum.

Tra gli interventi più attesi quello di Luca Della Bitta, già presidente della Provincia di Sondrio e oggi presidente del BIM, che ha illustrato il funzionamento del sistema istituzionale e finanziario valtellinese. “La provincia di Sondrio non è l’Eldorado, ma è una provincia speciale perché ha saputo lavorare sulla propria specificità montana. È l’unica provincia in Italia ad avere determinate competenze e deleghe regionali sul proprio territorio”, ha spiegato.

Luca Della Bitta

Della Bitta ha ricordato il peso delle risorse provenienti dai canoni idroelettrici e dai sovracanoni del BIM: “Queste risorse servono per sostenere opere pubbliche, servizi sociali, promozione turistica, investimenti e servizi ai cittadini. Se fossi un cittadino di Colico e mi chiedessero se mi piacerebbe entrare nella provincia di Sondrio, io personalmente non ci penserei neanche un minuto a dire di sì”.

Il sindaco di Chiavenna ha inoltre sottolineato il valore strategico dell’asse Colico-Valchiavenna-Bassa Valtellina: “Ci sono temi sui quali si vince solo facendo squadra. Turismo, superstrada 36, ferrovia Colico-Milano: sono questioni vitali per Colico e per la provincia di Sondrio. Uniti saremmo più forti“.

Grande attenzione anche al turismo con l’intervento di Carlo Sancassano, presidente di Bellagio Lake Como, che ha voluto rassicurare sul mantenimento dell’identità turistica legata al lago. “Colico rimarrà Lago di Como. Il turista non guarda i confini provinciali: cerca esperienze, emozioni e peculiarità del territorio”, ha spiegato. Sancassano ha insistito sulle potenzialità outdoor dell’Alto Lago e della Valtellina: “Avete un patrimonio straordinario fatto di lago, montagne, outdoor, cicloturismo e vento. Il Sentiero Valtellina, il Legnone, i percorsi trekking e bike sono risorse enormi. Bisogna valorizzare queste peculiarità e costruire prodotti turistici tematici”.

Carlo Sancassano

Nel suo intervento, il presidente di Bellagio Lake Como ha anche lanciato una riflessione sul futuro turistico del territorio: “L’economia non si misura soltanto dal cassetto di oggi, ma dalle scelte che si fanno guardando ai prossimi dieci anni”.

A soffermarsi invece sui temi economici, sociali e infrastrutturali è stato il sindaco di Morbegno Patrizio Del Nero, che ha parlato delle opportunità derivanti dalla creazione di reti territoriali e servizi condivisi. “L’appartenenza a una provincia non cambia la storia, la cultura o l’identità di un territorio. Quelle restano inviolabili”, ha dichiarato.

Del Nero ha illustrato le progettualità già in corso tra Valtellina, Valchiavenna e Alto Lago, citando il tema delle “zone di interesse per lo sviluppo”, dell’innovazione industriale e dei progetti condivisi su turismo, agricoltura e servizi sociali. “Messe insieme, Colico, Valchiavenna e Bassa Valtellina possono creare una realtà fortissima dal punto di vista economico, turistico e dei servizi”, ha spiegato.

Patrizio Del Nero

Ampio spazio anche alle politiche sociali, alle scuole e ai servizi per anziani e famiglie. “Ai giovani bisogna dare strumenti, opportunità e servizi per realizzare i propri sogni. E agli anziani bisogna garantire strutture e assistenza adeguate”, ha affermato il sindaco di Morbegno.

Durante la serata è stato trasmesso anche un videomessaggio del sindaco di Sueglio Sandro Cariboni, che ha ricordato i legami storici tra Colico, Morbegno e Chiavenna. “Colico è storicamente la porta della Valtellina e della Valchiavenna. Molti ragazzi di Colico andavano a scuola a Morbegno o Chiavenna già decenni fa”, ha dichiarato. Cariboni ha poi raccontato la propria esperienza lavorativa nei comuni valtellinesi: “In Valtellina sono sempre stato trattato benissimo. C’è una capacità di collaborazione molto forte”.

Sandro Cariboni

Nel corso dell’incontro non sono mancati momenti di confronto con il pubblico, soprattutto sui temi della burocrazia, dei servizi sanitari e delle tempistiche di un eventuale trasferimento amministrativo. I relatori hanno ribadito più volte come il referendum sia soltanto consultivo e rappresenti l’avvio di un percorso che richiederebbe ulteriori passaggi istituzionali a livello regionale e nazionale.

In chiusura, Fontanive ha lanciato un ultimo appello ai cittadini: “Andate a votare. Qualunque sia il risultato, Colico resterà Colico: il nostro paese, il nostro lago, le nostre montagne. Ma possiamo scegliere se lasciare tutto com’è oppure diventare qualcosa di più”.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.

Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA