Intervista a Stefano Burgarello, candidato sindaco di Calco Cambia
“Il paese è diventato un dormitorio: c’è tanto da fare”
CALCO – 49 anni, imprenditore attivo nel campo della ristorazione, responsabile commerciale del Nord Italia in un’importante agenzia viaggi nonché volontario nella Croce Rossa da ben 27 anni, Stefano Burgarello è alla guida di Calco Cambia, lista civica sostenuta dai partiti di centro destra (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, di cui è il referente locale) che si propone l’obiettivo di spodestare il sindaco uscente Stefano Motta (qui l’intervista all’avversario politico) e il suo gruppo Progetto Calco, alla guida del paese da decenni.
Milanese di nascita e calchese d’adozione (“Abito in paese dal 2008, ormai sono diventato maggiorenne” scherza), Burgarello è convinto che la politica debba uscire dal burocratese, sapere stare in mezzo alle persone e realizzare, dove possibile, le richieste dei cittadini.
Cosa l’ha spinta a candidarsi?
Questa candidatura scaturisce dalla voglia di dare un cambiamento a questo paese: un percorso non improvvisato, ma nato più di due anni fa. Calco si trova in condizioni pessime sotto diversi punti di vista: vorremo provare a far modo che qui si possa tornare a vivere bene.
Si riferisce in particolare modo a qualche tema?
Penso alla poca assistenza prevista per le persone diversamente abili o agli anziani, rimasti senza luoghi di aggregazione. Senza parlare di strade e marciapiedi malridotti e non curati con vie che hanno visto interventi solo oggi, a pochi giorni dalle elezioni.
Quali saranno i punti chiave del programma elettorale?
L’obiettivo è rendere Calco un paese più vivibile, sicuro e dinamico. Per farlo abbiamo in mente diversi interventi e progetti.
Pensiamo sia importante ripristinare strade e sentieri, creare nuove piste ciclabili, rendere finalmente connesse Calco e Arlate. Vogliamo anche rendere Calco cardioprotetta coinvolgendo giovani e scuole nelle attività e nei corsi di formazione. Sono convinto che sia necessario e doveroso puntare sui giovani, potenziando i servizi scolastici fin dall’asilo nido e investire sulla sicurezza, implementando le risorse a disposizione.
Un focus specifico lo merita la viabilità, con in primis, la necessità, non più differibile, di realizzare una rotonda alla curva dello sport. Ci sono poi gli interventi in via Calchi, in via Ghislanzoni e a Calco 2 che sono altrettanto urgenti. La rotonda dello Sport si potrebbe realizzare già domani mattina, se si volesse. Ci sono alcuni temi o questioni che sono stati semplicemente rimandati per anni e altri interventi, di cui non si sentiva la necessità, che sono stati fatti male. Mi riferisco al muro della vergogna che è stato realizzato ai lati della Provinciale dopo la rotonda di Largo Pompeo senza tenere conto dei danni per i commercianti. Ovvio che ormai c’è e bisogna tenerselo: serve individuare un parcheggio alternativo che possa rispondere alle esigenze delle attività che si affacciano sulla Provinciale.

Ci parli un po’ della sua squadra…
E’ un gruppo eterogeneo e coeso formato da professionisti, imprenditori, ingegneri, pensionati e studenti con competenze che possono portare veramente benefici al territorio. E’ una squadra tecnica, non raffazzonata all’ultimo momento, ma costruita in maniera consapevole da più di due anni.
Quali sono le impressioni di questi giorni?
Positive. Poteva sembrare che fossimo partiti in svantaggio rispetto al gruppo uscente, ma stiamo guadagnando terreno. Stiamo crescendo e lo constato dal confronto con i cittadini. Non sono una persona che si pone su un piedistallo e pensa di aver sempre ragione. Ascolto gli altri, i loro suggerimenti e le loro indicazioni perché penso che la politica sia di più che il semplice disbrigo delle pratiche burocratiche.
Che paese ha trovato e che paese vuole contribuire a creare?
Come accennavo prima, ho trovato un paese ridotto a un dormitorio. Vorremmo potenziare la parte sociale e delle scuole, rendendo Calco un paese dove si possa vivere in maniera sicura, dove gli anziani possano trovare attività da svolgere e frequentare, dove le famiglie in difficoltà possano trovare aiuto. Ci piacerebbe riportare il mercato in paese, creare dei campi da padel e beach volley tenendo conto di quelle che sono le richieste del momento.
Penso che sia importante non buttare via i soldi in opere inutili, ma concentrarli su opere veramente necessarie.
Concluda con l’appello al voto: perché i calchesi dovrebbero votarla?
Perché è venuto il momento di cambiare e provare a dare un altro volto al paese.
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