Cambia Merate contro la notte bianca: “40mila euro per due serate in date già piene di eventi”

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Il gruppo di minoranza contesta la manifestazione di interesse pubblicata dall’amministrazione comunale

La giunta vuole affidare l’organizzazione della notte dello sport e la notte bianca “Back to ’90” a privati

MERATE – “Due appuntamenti alla modica cifra di oltre 40mila euro. E, per di più in coincidenza con addirittura tre importanti eventi: la festa di San Pietro a Sartirana, la Monza – Resegone e la Notte bianca di Cernusco Lombardone”. Il gruppo di minoranza Cambia Merate punta il dito contro la decisione della Giunta di promuovere, attraverso una manifestazione di interesse in scadenza il 12 marzo, la notte dello sport il 20 giugno e la notte bianca Merate back to ‘90 il 27 giugno.

Le critiche di Cambia Merate

“Chi si aggiudicherà l’appalto dovrà occuparsi di reperire e pagare professionisti, artisti e espositori, reclutare i tecnici della sicurezza, pagare Siae, energia elettrica e i palchi, oltre a una serie di altre incombenze tecniche – precisano i consiglieri comunali guidati da Aldo Castelli in una nota inviata alla stampa – Per partecipare alla procedura competitiva si dovrà aver raggiunto un fatturato di almeno 40mila euro nel biennio 2018 – 2019 e aver organizzato recentemente un analogo evento che abbia fruttato almeno 35mila euro, iva esclusa. A prescindere dalla soglia del fatturato richiesta, legittima ma insolitamente bassa, ci siano permesse alcune considerazioni”.

La sovrapposizione di eventi

I dubbi della minoranza sono tanti: “Perché organizzare la Notte bianca sovrapponendosi alla festa patronale di frazione molto sentita e partecipata? Ci chiediamo se vi sia una precisa volontà di mettersi in competizione con l’appuntamento di Sartirana, posto che l’assessore alla promozione turistica Fiorenza Albani nell’incontro in frazione del 10 febbraio scorso era stata informata della data della festa patronale (che peraltro si svolge da sempre a cavallo della festività di San Pietro, 29 giugno). Va da sé che l’ulteriore concomitanza con la gara podistica Monza – Resegone, che potrebbe anche rappresentare un catalizzatore di pubblico, sconta inevitabili problemi di viabilità, tra terne di atleti lungo la statale e un notevole incremento di veicoli diretti a Merate. C’è poi l’analoga manifestazione a Cernusco che pure si svolge da anni proprio in quel fine settimana, anche se a Palazzo Tettamanti lo ignorano”.

Meglio coinvolgere le associazioni

Tre appuntamenti in concomitanza che hanno fatto sorgere spontanee delle domande ai consiglieri di minoranza. “Perché contendere pubblico a Sartirana e pure al vicino Comune? Discutibile, inoltre, ci appare la scelta di affidare a soggetti privati l’organizzazione dei due eventi. Nulla contro l’iniziativa privata, sia chiaro, ma non sarebbe meglio coinvolgere le associazioni, magari concordando con loro una serie di appuntamenti che contribuiscano a ravvivare la socialità meratese, raccontando una “storia a puntate” nei mesi estivi, piuttosto che spendere tutto per due nottate un po’ decontestualizzate? Siamo certi che con quella stessa cifra si potrebbero ottenere risultati ben diversi. Ci aspetteremmo qualcosa di diverso da una Giunta il cui assessore alla Cultura ci ha piccatamente risposto in Consiglio comunale che “non esiste più l’idea di città, è superata! (la frontiera è il territorio, ovviamente, n.d.r.)”, ma se non ci si rende conto di quel che accade in frazione, figuriamoci a Cernusco o Monza”.