Cambia Merate interroga sullo studio idrogeologico: “A che punto siamo?”

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Durante il nubifragio del 22 agosto del 2019 a Merate ci furono danni per oltre un milione di euro

Cambia Merate torna a chiedere conto dello studio idrogeologico e sulle acque meteoriche promesso dalla maggioranza all’indomani del maxi nubifragio dello scorso anno

 

MERATE – Un’interrogazione per chiedere conto dello studio idrogeologico e delle acque meteoriche del Comune di Merate, annunciato dalla maggioranza mesi fa e non ancora presentato. Verrà discusso lunedì durante il consiglio comunale convocato alle 19 a porte chiuse (ma trasmesso in streaming sul canale Youtube del Comune) il documento presentato da Cambia Merate.

Già lo scorso 27 agosto, il gruppo guidato da Aldo Castelli aveva  presentato un Question Time relativo alle precipitazioni avvenute nella notte del 22 Agosto, che causarono ingenti danni in particolar modo nelle frazioni di Pagnano, Sartirana e Cassina Fra Martino. “Avevamo richiesto una stima dei danni subiti e quali strategie l’Amministrazione intendesse mettere in atto al fine di prevenire gli effetti dei fenomeni metereologici più radicali – puntualizzano i consiglieri nell’interrogazione – . L’assessore all’ecologia Andrea Robbiani affermò che era intenzione dell’Amministrazione Comunale realizzare uno studio idrogeologico relativo al flusso delle acque meteoriche della città di Merate”. Lo stesso assessore, in occasione del consiglio comunale del 13 febbraio convocato per l’approvazione del bilancio di previsione, precisò che Lario Reti stava pensando di fare una serie d’interventi di studio sul tema, affermando l’intenzione di avvalersi di questa importante collaborazione.

“A distanza di quattro mesi da queste dichiarazioni e con l’avvicinarsi della stagione in cui i fenomeni estremi si manifestano, vorremmo sapere se questo studio è stato approvato e quale è lo stato di avanzamento e di realizzazione. Ricordiamo che i danni subiti lo scorso anno dalla popolazione di Merate durante il nubifragio del 22 agosto ammontarono a 1.050.000 euro”.