Cernusco, aria tesa in aula. Il sindaco richiamato al rispetto della forma

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Il consiglio comunale del 29 novembre

La minoranza ha più volte incalzato Toto chiedendo trasparenza e rispetto della forma

Bocciate  da Upai le linee programmatiche: “Sono piene solo di slogan. Inoltre tante proposte spacciate per rivoluzionarie, sono state già fatte”

CERNUSCO – “La forma è importante e quindi la richiameremo sempre al suo rispetto. Spiace che sia stizzito dalle nostre richieste, ma ci riuniamo in consiglio comunale, in seduta pubblica, proprio per informare e rendere partecipe la popolazione di quello che viene deliberato”. Non le ha mandate certo a dire il capogruppo di minoranza Gabriele Gavazzi lunedì sera in Consiglio comunale richiamando in più occasioni il neo sindaco Gennaro Toto al rispetto del protocollo e dei principi di trasparenza e partecipazione.

Il sindaco Gennaro Toto

Convocata con ben 12 punti all’ordine del giorno, la seduta è proceduta rapida e veloce nonostante le diverse scaramucce tra maggioranza e minoranza, con quest’ultima intenzionata a far capire, già dal primo consiglio dopo quello di insediamento, di voler esercitare il proprio ruolo di opposizione in maniera attenta, preparata e vigile.

Così, dopo le comunicazioni del sindaco, con la notizia del ricorso dell’azienda Valagussa e qualche dato sulla sicurezza snocciolato dopo la riunione del tavolo della sicurezza settimana scorsa a Merate, il dibattito si è subito acceso con la discussione dell’interrogazione relativa alla scuola. A rispondere Gerardo Biella, smontando l’impianto del documento della minoranza e respingendo all’istituto scolastico la competenza in merito alla programmazione delle attività didattiche e dell’offerta formativa. Pungolato in maniera diretta dalle domande della consigliera Samantha Brusadelli, Toto ha faticato non poco a tenere i nervi saldi, ribadendo di non voler entrare nel merito della bontà educativa del progetto Porcospini, essendo la questione di mera competenza scolastica.

Da registrare anche il botta e risposta con Gavazzi in merito alla decisione dell’amministrazione comunale di non portare in discussione l’interrogazione sul nuovo vice segretario comunale, il dottor Claudio Brambilla con cui la minoranza chiedeva l’opportunità di una simile scelta.

Il clima è tornato a riaccendersi sulla presentazione delle linee programmatiche (consultabili a questo link), punto su cui il sindaco avrebbe voluto andare dritto al voto (ritenendo l’argomento già noto), ricevendo un nuovo invito al rispetto della forma e della trasparenza da parte di Gavazzi che, alla lettura della delibera da parte del sindaco, ha contrapposto un lungo e articolato discorso (qui la copia integrale) in cui ha bollato il documento della maggioranza come “pieno di slogan da campagna elettorale, privi di indicazioni sulle modalità per reperire e finanziare quanto promesso”.

I consiglieri di minoranza Gabriele Gavazzi, Valeria Pirovano, Samantha Brusadelli e Simona Limonta

Il capogruppo di Un passo avanti insieme ha poi ravvisato nelle linee guida in cui viene posto l’accento sull’identità da preservare e mantenere a ogni costo, una mentalità “isolazionista”. E poi, entrando nel dettaglio, ha sottolineato con ironia come “parlando di sicurezza uno dei principali problemi di Cernusco Lombardone sembrano essere i “giovani ubriachi che giocano a pallacanestro in orari serali””.

Nel mirino anche la proposta di convertire le sanzioni amministrative per il divieto di sosta in lavori socialmente utili: “Avete tenuto in considerazione quali sono le importanti spese sostenute, anche in ambito sicurezza per gli addetti al servizio, coperte con queste entrate?
 E altresì, come tra l’altro indicato nel vostro stesso documento al punto numero 4, che tali iniziative siano inapplicabili e riservate espressamente dal codice di procedura penale ad altre violazioni ben più gravi, e sanzionate con atto di un giudice?” Domande, corredate dalla sottolineatura che la convenzione con i Tribunali per i lavori di pubblica utilità venga presentata come fosse come una novità, quando invece è stata già svolta negli anni passati, da cui scaturisce la considerazione che “questo, come altri punti presentati come innovativi o rivoluzionari sono invece ad oggi realtà e modus operandi in essere da tempo, come ad esempio la video sorveglianza territoriale e le proposte di ampliamento della stessa in ambito sovracomunale, che sono in via di risoluzione”.

Frecciatine dirette, integrate dall’invito a consultare gli atti e a uscire dagli semplici slogan come quelli usati per affrontare la questione bitumi e quella del teleriscaldamento.

Chiaro ed evidente il messaggio di Gavazzi, che ha voluto respingere al mittente le accuse di incompetenza e impreparazione ricevute dal suo gruppo durante la campagna elettorale.

Pietro Santoro, Renata Valagussa, Gennaro Toto e Claudio Brambilla

Un lungo e articolato j’accuse a cui il consigliere di maggioranza Antonio De Luca ha contrapposto il dato di fatto sintetizzato nella frase: “per 20 anni siete stati voi in maggioranza”. Stringato il commento del sindaco, che senza entrare nel merito delle considerazioni della minoranza, ha evidenziato come “le nostre linee programmatiche sono state recepite in maniera diversa dalla cittadinanza, a cui dovremo dare le risposte”.

Chiuso il punto con la votazione (quattro contrari), l’assessore al Bilancio Daniela Fiocchi è poi entrata nel merito della variazione al bilancio, necessaria anche per stanziare i soldi per il ripianamento del debito di Retesalute mentre la collega ai Servizi sociali Renata Valagussa ha illustrato la vicenda dell’azienda speciale, posta ora in liquidazione nella prospettiva di un risanamento in bonis. Anche su quest’ultimo punto si sono registrate delle scaramucce, rivolte sempre al sindaco, con l’invito, ripetuto ancora una volta, ad attenersi a comunicazioni trasparenti e formali per permettere alla minoranza di esercitare al meglio il proprio ruolo.