Upai accende i riflettori sui lavori di ristrutturazione della Casa delle Arti e della Cultura
I lavori appaiono già fermi con un cantiere che “solleva seri dubbi sotto il profilo della sicurezza e dell’accessibilità”
CERNUSCO LOMBARDONE – Avviati da poco e già fermi. Il gruppo di minoranza Un Passo Avanti Insieme accende i riflettori sullo stato dei lavori di ristrutturazione della Casa delle Arti e della Cultura, ovvero l’ex sede della biblioteca. “Non stiamo parlando di un edificio qualunque” spiegano i consiglieri guidati dalla capogruppo Samantha Brusadelli. “Al suo interno si svolgono mostre, eventi culturali, attività associative e si trova la sala civica comunale, uno spazio centrale per la partecipazione della cittadinanza alla vita pubblica e sociale del paese. Proprio per questo, quanto sta accadendo appare ancora più grave” rimarcando esprimendo forte preoccupazione e profondo sconcerto per la situazione di Cernusco Lombardone dei lavori che appaiono già fermi, “lasciando la struttura in una condizione di cantiere che solleva seri dubbi sotto il profilo della sicurezza e dell’accessibilità”.
I consiglieri di Un passo avanti insieme entrano nello specifico: “L’attuale situazione di cantierizzazione, con accessi limitati e percorsi resi difficoltosi, impedisce di fatto la piena fruizione degli spazi da parte delle persone con disabilità. Si tratta di un elemento inaccettabile, che crea una barriera concreta alla partecipazione alla vita culturale e sociale della comunità. Non stiamo parlando di un dettaglio tecnico, ma di un diritto fondamentale: l’accesso alla vita pubblica e alle opportunità di aggregazione”.
E aggiungono: “È doveroso chiedersi come sia possibile che un intervento di ristrutturazione venga avviato senza garantire continuità operativa e senza predisporre soluzioni adeguate per assicurare sicurezza e accessibilità durante i lavori. Il risultato è una struttura a metà, con attività che proseguono tra incertezze e difficoltà, e cittadini che si trovano davanti a ostacoli che non dovrebbero esistere”.
Non poteva mancare una frecciatina politica: “Tutto questo avviene a poco più di due mesi dall’inaugurazione in pompa magna della targa dell’edificio, avvenuta il 14 dicembre 2025, presentata come simbolo di rilancio e valorizzazione della struttura. È legittimo domandarsi come si sia potuti passare, in un arco temporale così breve, dalla celebrazione ufficiale a una situazione di stallo e criticità evidenti, che oggi mettono in discussione la gestione stessa dell’intervento. Il nostro gruppo non intende fare sterile polemica, ma non può tacere di fronte a un tema così delicato come quello del sociale e della disabilità. L’accessibilità non è un optional, né un elemento sacrificabile sull’altare di una programmazione approssimativa. È un principio di civiltà e di rispetto”.
Da qui le richieste: “Chiediamo con forza all’Amministrazione di fornire chiarimenti puntuali sullo stato dei lavori, sulle tempistiche di ripresa e conclusione, sulle verifiche relative alla sicurezza del cantiere e, soprattutto, sulle misure concrete adottate per garantire l’accesso alle persone con disabilità durante questa fase. La Casa delle Arti e della Cultura deve essere uno spazio aperto e inclusivo, non un simbolo di improvvisazione e disattenzione verso le fasce più fragili della nostra comunità. Su questo tema non faremo passi indietro: la tutela del diritto alla partecipazione e all’inclusione sociale resta per noi una priorità assoluta”.

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