L’assessore regionale Claudia Terzi dovrà rispondere all’interrogazione presentata da Raffaele Straniero

Il consigliere dem: “Nel piano regionale è previsto, ma Rfi lo esclude. Vogliamo capire qual è la situazione”. Nel pomeriggio poi audizione del comitato della Como – Lecco

OLGIATE MOLGORA – Realizzare un punto di interscambio alla stazione di Olgiate – Calco – Brivio al fine di evitare situazioni di paralisi della linea Milano – Lecco in caso di arresto di un treno fra Calolzio e Carnate. E’ questo l’argomento dell’interrogazione, a firma del consigliere regionale Raffaele Straniero, che verrò discussa domenica, giovedì 21 marzo, nella V Commissione Infrastrutture del consiglio regionale. L’assessore regionale ai Trasporti Claudia Terzi dovrà rispondere alle domande contenute nel documento firmato da Straniero, che ha raccolto le sollecitazioni più volte a lui giunte da parte di numerosi pendolari. Anche gli stessi sindaci del Meratese e del Casatese avevano sottoposto all’attenzione dell’assessore questa necessità durante l’incontro dello scorso 26 febbraio.

Le considerazioni di Straniero

IL consigliere regionale Raffaele Straniero

“Nel Programma regionale mobilità e trasporti, approvato dal consiglio regionale nel 2016, a proposito della riqualificazione della Lecco-Sondrio-Tirano e della Colico-Chiavenna, è contenuto l’obiettivo della realizzazione nella stazione di Olgiate di un punto di comunicazione fra i binari. L’obiettivo è quello di evitare situazioni di paralisi della linea in caso di arresto di un convoglio ferroviario fra le stazioni di Calolziocorte e Carnate”, dice Straniero nell’interrogazione. “La finalità riveste un carattere di sempre maggiore attualità per via di una serie di episodi in cui si sono verificati casi di arresto di un convoglio ferroviario, per un guasto o altre ragioni, fra le stazioni di Calolziocorte e di Carnate, determinando così una situazione di semiparalisi della linea” continua il consigliere Pd.

Nel piano di Rfi non è previsto

“Ma nel piano di investimenti di Rfi per la Lombardia, presentato a febbraio, secondo l’amministratore delegato viene esclusa l’istituzione di un punto di comunicazione nella stazione di Olgiate, in quanto, a suo dire, servirebbe un capostazione e non è nei piani di Rfi”. A questo punto per Straniero la domanda è scontata: “Chiedo all’assessore se non ritenga opportuno sollecitare l’inserimento nel contratto di programma di Rfi la realizzazione del punto di comunicazione come previsto dal Programma regionale mobilità e trasporti”.

Alle 17 audizione del comitato dei pendolari della Como – Lecco

Sempre domani, ma alle 17 in Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione svizzera, si terrà un’audizione, richiesta sempre dal Pd, con il Comitato pendolari Como-Lecco. In discussione le ricadute che il potenziamento e il rilancio della linea ferroviaria potrebbero comportare per il traffico transfrontaliero verso la Svizzera.

Sempre più lavoratori in Svizzera

Straniero ricorda: “La richiesta è pervenuta dal Comitato pendolari per illustrare le potenzialità della linea ferroviaria e per il miglioramento dei collegamenti fra Brianza e Canton Ticino. Di fatto, sta aumentando il numero di residenti nei comuni della Brianza lecchese e comasca che, occupati nella Svizzera italiana, quotidianamente utilizzano  la ferrovia Lecco-Como per proseguire poi verso Chiasso e la Svizzera. Il fenomeno, sino ad ora spontaneo, richiede di essere preso in considerazione nelle sedi ufficiali della Regione, anche in prospettiva della necessità di più corse, di un rafforzamento della linea e del materiale rotabile, di una diffusione maggiore come mezzo di trasporto anche per togliere traffico dalle strade”.