La Valletta. Valli giura sulla Costituzione: “Giudicateci dalla velocità con cui impareremo”

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Il nuovo Consiglio comunale

Ieri sera, venerdì, il Consiglio di insediamento dell’amministrazione comunale guidata da Alberto Valli

Dal mancato passaggio di consegne alle “frecciatine” su Unione e Statuto, passando per il polo infanzia in ritardo: tensioni, fin dall’esordio, con il gruppo di minoranza

 

LA VALLETTA BRIANZA – Non una semplice cerimonia di insediamento, ma la prima vera occasione pubblica di confronto in cui è apparsa in maniera evidente la contrapposizione che ha costituito, dopo anni monocolore, l’anima e l’effervescenza della campagna elettorale da poco archiviata. E’ stato un consiglio comunale lungo e partecipato quello che si è tenuto ieri sera, venerdì, nella vecchia chiesa di Perego per suggellare l’insediamento della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Valli.

Molte le persone che non hanno voluto perdere l’occasione di assistere al giuramento sulla Costituzione italiana del neo primo cittadino, risultato vincitore delle elezioni del 24 e 25 maggio.

Penalizzato dal mancato funzionamento dei microfoni, con le voci dei consiglieri che hanno fatto fatica a raggiungere in maniera nitida il pubblico, il Consiglio si è aperto con il benvenuto di Valli che ha rimarcato “l’onore e la grande responsabilità di mettersi al servizio della comunità” ringraziando tutti i dipendenti comunali per il supporto e la professionalità prestati in queste prime settimane di mandato. “Forse alcuni sanno che anni fa avevo scritto un libro con protagonisti dei sindaci. L’auspicio è che la nostra amministrazione comunale possa avere un bel finale da commedia e non da genere horror”. Battute a parte, il sindaco ha poi rimarcato le parole chiave del mandato: “In campagna elettorale abbiamo parlato di ascolto e partecipazione. Ora aggiungerei il confronto che può essere anche acceso e determinato”.

Un riferimento, quello alla seconda lista presente in Consiglio, rappresentata dagli ex amministratori di La Valletta 2026, a cui ha fatto cenno anche la vice sindaca Roberta Trabucchi (già prima cittadina dal 2015 al 2020), che, parlando della facilità con cui spesso non ci si assume responsabilità collettive attribuendo colpe individuali ad altri, ha evidenziato l’importanza di “pensare al presente e al futuro della comunità” rendendosi conto del peso da portare.

Valli, che terrà per sé le deleghe a Lavori pubblici, urbanistica e comunicazione, ha poi dato conto al Consiglio della nomina della Giunta formata da Trabucchi (Istruzione) e Manuel Rocca, delegato al Bilancio. “Ogni consigliere avrà poi un incarico specifico: Fabio Cognetta si occuperà di rigenerazione urbana, Pierantonio Cogliati di protezione civile, Giuseppe Sardi sarà il referente per il Parco del Curone e la Cer, Gian Luigi Redaelli di polizia locale, Gabriele Baldini di commercio e Biagio Floridia di politiche giovanili e biblioteca”.

Manuel Rocca, Alberto Valli e Roberta Trabucchi

Un particolare, quello sulla Giunta a tre, su cui l’ex sindaco Marco Panzeri ha indirizzato le prime critiche ai nuovi arrivati: “Avete detto che per voi è importante il confronto, ma la Giunta si riduce a tre persone. Sappiamo tutti benissimo che gli incarichi ai consiglieri non equivalgono alle deleghe di Giunta e mi auguro che sia un primo passo delle tappe per costruire una giunta più ampia”. Non solo. Panzeri ha poi posto l’accento sulla mancanza di competenze specifiche nei settori dei lavori pubblici e dell’urbanistica, settori chiave in un Comune. Pronta la risposta del sindaco che ha difeso la scelta della Giunta a tre, non vedendo in questo numero un’incompletezza: “Non ho visto vulnus di competenze negli uffici e penso che sulla fiducia si possano costruire molte cose. Apprezzo l’idea del percorso a tappe anche perché cinque anni sono lunghi e potremmo ragionare su un completamento dei cinque posti”.

Il capogruppo Fabio Cognetta

E’ toccato poi al consigliere Fabio Cognetta il compito di effettuare un intervento più politico, lasciando presagire il ruolo da capogruppo ufficializzato poi poco dopo: “Iniziamo con l’entusiasmo di chi debutta e la concentrazione di chi ha piena coscienza del mandato che ci è stato affidato. Vi chiediamo di giudicarci per la velocità con cui impareremo”.

Non è mancata una frecciatina alla Statuto comunale, il libretto delle istruzioni della macchina comunale, “stravolto legittimamente solo pochi giorni prima delle elezioni”, richiamando l’importanza di puntare su dialogo, partecipazione e condivisione. E proprio per questo, parlando di un “cambio di rotta” già raccontato dalle elezioni, ha salutato con favore la nascita del comitato cittadino di Bernaga. “Quando i cittadini scelgono di organizzarsi, confrontarsi e lavorare insieme per il proprio territorio, andando un passo oltre il proprio orto, la politica deve avere l’intelligenza e l’umiltà di accompagnare questi percorsi, sostenendoli e promuovendoli. Creare le condizioni, questo è quello che faremo”. Non poteva poi mancare un riferimento all’esperienza dell’Unione dei Comuni, andata alla deriva, parlando dei “traumi profondi” lasciati nella comunità.

“La divisione ha prodotto inevitabili difficoltà nelle associazioni che operavano su scala
sovracomunale, costringendole a ridefinire assetti e modalità operative. Ha generato disorientamento e imbarazzo tra cittadini e famiglie e ha inciso, in modo davvero
significativo, sull’organizzazione e sull’efficienza della complessa macchina comunale”.
L’auspicio, invocato da Cognetta, è quello di aprire una nuova fase per costruire una comunità più unita, più partecipe e più consapevole del proprio ruolo: “Perché il successo o l’insuccesso di un’Amministrazione non si misura dai sensi unici o dai dossi, ma dalla capacità di lasciare una comunità più forte e coesa di come l’ha si è trovata”.

Una vera e propria dichiarazione di principi e di discontinuità con l’amministrazione uscente che ha provocato la reazione dell’ex sindaco Marco Panzeri che, appellandosi al diritto di replica, ha bollato il discorso di Cognetta come “un infelice conclusione del dibattito. Il primo consiglio dovrebbe essere un momento di festa come per l’ingresso del Papa. E invece qui, pur dicendo di non voler attribuire colpe all’amministrazione uscente, si fa un elenco di difetti”.

Un preludio agli attacchi riservati poi in chiusura di consiglio durante le comunicazioni del sindaco. A surriscaldare gli animi la vicenda del cantiere del nuovo polo dell’infanzia a Perego, la cui consegna appare in ritardo tanto da poter compromettere i fondi ricevuti dal Pnrr (a scadenza). Panzeri ha più volte spronato, con enfasi, la nuova amministrazione a “essere sul pezzo”, impegnandosi, in ogni modo, per mantenere il contributo. Ne è così scaturito un botta e risposta con il sindaco Valli (“E’ scontato dire che ci impegneremo al massimo”), non sempre interamente comprensibile al pubblico per via del mancato funzionamento dei microfoni, in cui si è finito per parlare anche del monastero della Bernaga (“Quello che ho fatto e che continuerò a fare, se le monache vorranno, l’ho fatto sempre a titolo gratuito” ha rimarcato Panzeri) e del passaggio di consegne non ancora effettuato tra la precedente e l’attuale amministrazione comunale.

Da segnalare anche il rinvio, al prossimo consiglio comunale, del punto relativo alla definizione degli indirizzi per la nomina, la revoca e la designazione dei rappresentanti del Comune in enti, aziende e istituzioni a seguito della richiesta della minoranza di un confronto in merito.

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