Attuale capogruppo di maggioranza, è la figlia dell’indimenticato deputato della Dc

Il sindaco uscente ha assicurato il suo appoggio al gruppo che punta a rendere Lomagna ancora più armoniosa e vivibile

LOMAGNA – Sarà Cristina Citterio il candidato di Impegno Civico alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio. Attuale capogruppo di maggioranza, 44 anni, Citterio, di professione assistente sociale, ha deciso di accettare la proposta fatta dal gruppo che attualmente schiera, in qualità di sindaco, Stefano Fumagalli, giunto al suo secondo mandato. Un nome, il suo, di un certo peso: il compianto padre Ezio Citterio è stato primo cittadino di Lomagna dal 1960 al 1964 e dal 1975 al 1977 e ha svolto il ruolo di deputato in Parlamento, nelle fila della Democrazia Cristiana, dal 1976 al 1983. A lui è stata anche dedicata, nel  2010, una piazza, poco distante dalla sede del Comune. Inutile quindi sottolineare il profondo legame di tutta la famiglia Citterio con la comunità di Lomagna, realtà a cui il gruppo Impegno Civico intende continuare a guardare con profonda attenzione.

Il logo di Impegno Civico per Lomagna

Amministrare senza effetti speciali

L’obiettivo dichiarato è quello di continuare a promuovere attività e servizi che rendano il più possibile concreto il benessere dei cittadini. “Operare nell’attuale complessità, con problematiche emergenti e scarse disponibilità economiche  – si legge nel comunicato inviato da Impegno Civico – richiede lo sforzo di superare uno sguardo meramente critico per evidenziare invece, con lucidità, risorse e difficoltà, limiti e opportunità. La sfida è poi quella di saper riconoscere ciò che è positivo e presente in una prospettiva costruttiva. Per fare ciò bisogna saper individuare le necessità, anche attraverso strategie nuove e innovative, assumendo delle decisioni non sempre semplici ed univoche”.

“E’ la donna giusta”

I referenti e i simpatizzanti della lista civica ne sono convinti: Citterio è la donna giusta. “E’ una cittadina, una persona, una moglie e una mamma come tante che si è resa disponibile ad un impegno più intenso. Si è assunta la responsabilità di guidare un gruppo che sia capace di rendere Lomagna sempre più armoniosa e sempre più consapevole del valore umano di cui la nostra realtà locale è certamente ricca. La persona giusta per conciliare competenza e capacità gestionale con l’attenzione spontanea ai piccoli gesti quotidiani di valorizzazione dell’Altro, di chi si incontra per strada. Nella convinzione che questi semplici gesti possano contribuire a rendere più lievi anche le difficoltà più grandi e concorrere al sentirsi parte di una Comunità che, per quanto imperfetta, si costruisce e si rafforza con il prezioso contributo di tutti”. Il che non vuol dire negare eventuali criticità, ma “assumerle come opportunità di miglioramento, non pensando che esistano scorciatoie o bacchette magiche e avendo in mente che la complessità va conosciuta, valutata e interpretata, prima che semplicemente o affrettatamente giudicata”. Una sensibilità, quest’ultima, sicuramente derivante dal lavoro di assistente sociale, svolto prima all’interno dei servizi sociali comunali del territorio lecchese e poi in una cooperativa sociale.

Attenzione al sociale e ai servizi

Chiari e già delineati i punti cardine di quella che potrebbe essere l’amministrazione di Lomagna anche per i prossimi 5 anni, ovvero attenzione ai servizi per le persone e per le famiglie al fine di rendere il territorio “ancor più vivibile e sicuro, con l’attenzione a sostenere il riconoscimento e la valorizzazione dei luoghi formali ed informali, in cui, in paese, si costruiscono relazioni, in cui si esprime il senso di appartenenza, in cui si sviluppano volontariamente le svariate forme di disponibilità verso gli altri e verso il territorio”.

Fumagalli disponibile a dare ancora una mano

Da parte sua il sindaco uscente ha confermato la disponibilità a mettersi ancora al servizio del paese. Insieme a lui anche altri consiglieri che si stanno comunque  attivando per ampliare ulteriormente il gruppo di persone che intendono impegnarsi nella costruzione di un programma di attività che verranno proposte nel corso dei prossimi mesi ai cittadini di Lomagna. “Non si intendono proporre effetti speciali, ma un percorso concreto e sostenibile, con l’auspicio che la “cosa pubblica”, per quanto sempre più articolata e complessa, sia sempre più partecipata in una dimensione comunitaria e condivisa”.