MERATE – “I fondi stanziati dal Governo erano destinati alla sicurezza e non all’immagine di Merate. E dire che di altri interventi da fare, anziché rifare il look del centro, ce n’erano. Sarebbe bastato ascoltare i cittadini”. Non le manda certo a dire Pierluigi Bonfanti, attivista del Movimento 5 Stelle di Merate, da molti considerato il candidato sindaco del movimento alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio.

Uno dei gazebi promossi in piazza Prinetti dal M5S di Merate. Primo da sinistra Pierluigi Bonfanti

Nel mirino la decisione, presa dalla Giunta, di destinare i 100mila euro stanziati dal Ministero dell’interno per la riqualificazione dei marciapiedi di Viale Lombardia e di parte del centro in via Baslini. L’intervento è stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici durante il consiglio comunale di settimana scorsa.

Le frecciatine all’alleanza tra gli attuali rivali

“Le motivazioni addotte da Procopio, ovvero che il centro si rifà il look, sono uno schiaffo al buon senso e alla pazienza dei cittadini meratesi. Qualcuno vuole spiegare all’Assessore, ed alla Giunta, che martedì sera ha votato il progetto, che i fondi sono destinati alla “sicurezza” e non all’immagine di Merate? Impresa improba quest’ultima visto che le tremebonde opposizioni odierne saranno futuri alleati nella campagna elettorale che sta per approssimarsi”. Il riferimento è all’alleanza sancita tra Lega Nord e Forza Italia in vista delle elezioni comunali del 26 maggio. Attualmente gli azzurri siedono in maggioranza nella lista civica Più Merate mentre gli esponenti del Carroccio sono in minoranza, ma confluiranno tutti insieme in un unico gruppo con candidato il capogruppo di minoranza Massimo Panzeri.

“Bastava ascoltare la gente”

Da qui le considerazioni di Bonfanti: “Forse in questo momento politico siamo l’unica vera opposizione in campo rimasta a Merate. Per ora, fuori dal palazzo. Ma fra qualche mese chissà”. Il rimprovero degli attivisti del M5S è quello di non aver ascoltato le lamentale dei cittadini meratesi. “Il tempo c’era e in cinque anni di amministrazione ve ne saranno pur arrivate! A noi continuamente. Il nostro gazebo in tutti questi anni ha assunto anche questo ruolo. Un prezioso contenitore di suggerimenti e richieste del cittadino qualunque. Oltre che di termometro (gelido!) sulla bontà del vostro operato”.

Via Cappelletta e la rotonda di via Laghetto tra le priorità

Tra le richieste, quella di mettere in sicurezza via Cappelletta a Pagnano, dove gli automobilisti sfrecciano in barba alla presenza di una scuola elementare, della parrocchia, di un asilo. Oppure quella di intervenire per mettere fine alla serie di incidenti alla rotonda di via Laghetto. “Potremmo andare avanti per pagine e pagine. Ma ci fermiamo qui e vi chiediamo: è mai possibile che in questi ultimi giorni di governo invece di amministrarla la città, optate di rifarle il trucco dedicando le vostra priorità per rifare il look del centro di Merate? Come se vi foste dati il ruolo di direttore artistico urbano, col chiodo fisso del makeup. Ma con i soldi degli altri, o meglio di noi cittadini. Ma si sa, quando si è poveri di contenuti l’apparenza diventa sostanza”.