La discussione è avvenuta lunedì in Consiglio comunale
Unanime la condivisione dello spirito della mozione, emendata aggiungendo l’auspicio dell’intervento del legislatore nazionale
MERATE – Via libera all’unanimità alla mozione sul fine vita. Il Consiglio comunale ha approvato lunedì scorso, 21 settembre, con convinzione, la mozione protocollata dal gruppo di opposizione Prospettive per Merate con cui si sollecita Regione Lombardia ad attivare un percorso serio istituzionale per individuare procedure chiare, uniformi, trasparenti e una presa in carico tempestiva per la gestione delle richieste di suicidio medicalmente assistito.
“La politica non deve decidere al posto delle persone, ma deve garantire che le persone possano esercitare i propri diritti nel rispetto della legge e della propria dignità – ha rimarcato il capogruppo di Prospettive per Merate Massimo Panzeri presentando la mozione – . Non vi chiediamo di decidere sulla vita delle persone. Questa mozione non è “pro” o “contro” la vita. È una mozione a favore della responsabilità delle istituzioni. Possiamo avere convinzioni diverse sul fine vita. Possiamo avere sensibilità diverse. Possiamo anche non pensarla allo stesso modo. Ma credo che possiamo condividere una cosa: una persona fragile non può essere lasciata sola davanti alla malattia e, contemporaneamente, davanti alla burocrazia”.

Il testo è stato emendato solo in un punto aggiungendo, così come richiesto dal capogruppo di maggioranza Ernesto Sellitto, l’auspicio dell’intervento del legislatore nazionale: “E’ un emendamento di una riga, marginale nella conta del numero di caratteri della mozione, ma non nel significato – ha rimarcato il consigliere di ViviAmo Merate -. Perché è vero che le Regioni hanno competenze specifiche, ma su questa tematica è ora che il Parlamento si sveli”.
Una presa di posizione chiara, condivisa all’unisono da maggioranza e minoranze, in una serie di interventi che hanno preceduto il momento della votazione, terminato con 16 voti favorevoli su 16 presenze (assente il consigliere Dario Perego).

Il sindaco Mattia Salvioni ha infatti rimarcato come il “non legiferare su questo tema rappresenti una mancanza su cui non si può più attendere mentre la vice sindaca Valeria Marinari ha ribadito il concetto esprimendo l’auspicio che la mozione promossa dal piccolo Comune di Merate possa suonare come richiamo al Parlamento. La consigliera di Prospettive per Merate Paola Panzeri ha posto l’accento sul principio di autodeterminazione per garantire la libertà di ciascuno senza una scelta imposta dalle istituzioni su questioni che appartengono alla parte più intima delle persone.

Le ha fatto eco la consigliera Franca Maggioni che ha ribadito l’importanza di sollecitare la Regione affinché si arrivi a un percorso legislativo mentre il consigliere Alfredo Casaletto ha elogiato la possibilità di affrontare questi temi all’interno di un Consiglio comunale senza alcun pregiudizio con una “discussione pacata e aperta su un tema delicato come il fine vita. Penso che uno Stato moderno debba fornire ai propri cittadini gli strumenti perchè passano determinarsi rispettando reciprocamente i diritti personali della persona”.
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