Interrogazione di Prospettive per Merate sulla crisi del commercio di vicinato
“Bisogna passare da iniziativa occasionali, come la riapertura di via Manzoni, a interventi strutturali”
MERATE – Prevedere agevolazioni e incentivi per i negozi di vicinato, sempre più in crisi anche in città. A chiederlo, sottolineando il panorama sempre più sconfortante di tante saracinesche abbassate, è il gruppo di minoranza Prospettive per Merate che ha depositato nelle scorse ore un’interrogazione consiliare sul tema. L’obiettivo è quello di contrastare la chiusura degli esercizi e favorire nuove aperture di negozi di vicinato, provando a incidere sulla leva fiscale con agevolazioni sui tributi comunali per chi apre una nuova attività di vicinato e una riduzione, se non addirittura un’esenzione, e i tributi e dei canoni comunali per i primi anni di attività delle nuove imprese commerciali e artigianali.
La richiesta nasce dalla considerazione dell’importante ruolo sociale svolto dalle botteghe di paese, rimarcando che “la presenza di negozi, attività artigianali e servizi di prossimità rappresenta un elemento essenziale per la vitalità in particolare dei centri storici, la socialità, il decoro urbano e la qualità della vita dei cittadini.

Nell’interrogazione si pone una particolare rilevanza anche ai locali sfitti chiedendo “se la Giunta intenda prevedere incentivi specifici per le attività che riaprono locali commerciali inutilizzati da lungo tempo, stabilendo eventualmente una maggiorazione del contributo per i locali sfitti da più anni” e se “il Comune intenda creare un “Albo dei locali commerciali sfitti”, realizzando una piattaforma o una sezione del sito comunale nella quale mettere in contatto i proprietari dei locali disponibili con persone interessate ad avviare una nuova attività”.
Nel documento, firmato dai consiglieri Massimo Panzeri, Paola Panzeri e Alfredo Casaletto, si chiedono inoltre lumi sulla previsione di accordi con associazioni di categoria, istituti di credito, proprietari immobiliari e altri soggetti del territorio per costruire un pacchetto di agevolazioni destinato a chi decide di aprire una nuova attività nei locali oggi sfitti.

La considerazione di fondo che anima il documento redatto dalla minoranza è che sia necessario “passare da iniziative occasionali, come ad esempio la riapertura della via Manzoni ai veicoli (il sabato mattina, ndr) a una politica strutturale di sostegno al commercio di vicinato”. In quest’ottica Prospettive per Merate ha chiesto anche al sindaco Mattia Salvioni e all’assessore al Commercio Gianpiero Airoldi di sapere quanti negozi hanno cessato l’attività negli ultimi due anni e quanti ne sono stati aperti nello stesso periodo, chiedendo all’Amministrazione, se possibile, di fornire questi dati distinti per anno e per zona.
Di seguito l’interrogazione integrale
Merate, 29/9/26
Alla c.a. SINDACO Comune di Merate
Dott. Mattia Salvioni
OGGETTO: Interrogazione consiliare ai sensi degli artt. 51, 52 e 53 del Regolamento del Consiglio Comunale relativamente a: CRISI DEL COMMERCIO DI VICINATO – interventi concreti per contrastare la chiusura degli esercizi e favorire nuove aperture
Premesso che
• negli ultimi anni anche a Merate si è registrata una progressiva e apparentemente inarrestabile riduzione degli esercizi commerciali di vicinato, con la chiusura di numerose attività e il conseguente aumento dei locali sfitti , nella migliore delle ipotesi, riconvertiti ad attività di servizi o in minimarket etnici ;
• la presenza di negozi, attività artigianali e servizi di prossimità rappresenta un elemento essenziale per la vitalità in particolare dei centri storici, la socialità, il decoro urbano e la qualità della vita dei cittadini;
• la chiusura di un’attività commerciale produce effetti che vanno oltre la singola impresa,
contribuendo alla progressiva desertificazione commerciale delle vie centrali;
• l’Amministrazione comunale, pur non potendo intervenire direttamente sulle dinamiche
economiche generali, dispone di strumenti attraverso i quali può rendere più conveniente e
attrattivo l’avvio di nuove attività;
• nel programma elettorale della lista Viviamo Merate è previsto un “supporto all’insediamento di nuove attività strategiche ( es. brand alta attrattività)
Considerato che
• appare necessario passare da iniziative occasionali, come ad esempio la riapertura della via Manzoni ai veicoli, a una politica strutturale di sostegno al commercio di vicinato;
• per programmare interventi efficaci è indispensabile disporre di dati aggiornati sulla situazione degli esercizi commerciali e dei locali sfitti;
• contributi per le nuove aperture, agevolazioni sui tributi comunali, incentivi alla riqualificazione dei locali e strumenti per favorire l’incontro tra proprietari e nuovi imprenditori possono rappresentare possibili leve di intervento;
• è inoltre necessario individuare prioritariamente le zone della città maggiormente interessate dalla chiusura delle attività, così da concentrare le risorse dove il fenomeno risulta più significativo;
SI INTERROGANO IL SINDACO E ASSESSORE DELEGATO
per sapere:
1. quanti negozi ed esercizi di vicinato hanno cessato l’attività negli ultimi due anni e quanti ne sono stati aperti nello stesso periodo, chiedendo all’Amministrazione, se possibile, di fornire questi dati distinti per anno e per zona
2. quanti siano attualmente i locali commerciali sfitti presenti sul territorio comunale e se
l’Amministrazione disponga di una mappatura aggiornata degli stessi;
3. se l’Amministrazione, in previsione dell’imminente bilancio 2027, intenda introdurre agevolazioni sui tributi comunali per chi apre una nuova attività di vicinato, con particolare riferimento alle attività insediate in locali sfitti da almeno 12 mesi. In caso contrario, si chiede di conoscere le motivazioni;
4. se sia intenzione di prevedere una riduzione o un’esenzione, nei limiti consentiti dalla normativa, dei tributi e dei canoni comunali per i primi anni di attività delle nuove imprese commerciali e artigianali, e quali siano le valutazioni economiche già effettuate dall’Amministrazione;
5. se il Comune intenda creare un “Albo dei locali commerciali sfitti”, realizzando una piattaforma o una sezione del sito comunale nella quale mettere in contatto i proprietari dei locali disponibili con persone interessate ad avviare una nuova attività;
6. se siano previsti accordi con associazioni di categoria, istituti di credito, proprietari immobiliari e altri soggetti del territorio per costruire un pacchetto di agevolazioni destinato a chi decide di aprire una nuova attività nei locali oggi sfitti;
7. se la Giunta intenda prevedere incentivi specifici per le attività che riaprono locali commerciali inutilizzati da lungo tempo, stabilendo eventualmente una maggiorazione del contributo per i locali sfitti da più anni;
8. se siano previste iniziative specifiche finalizzate alla promozione delle vie commerciali, con relativo calendario annuale di iniziative, eventi e manifestazioni realizzate in collaborazione con i commercianti e le associazioni di categoria;
9. quali obiettivi concreti la Giunta si impegni a raggiungere entro la fine del mandato, in termini di nuove aperture, riduzione dei locali sfitti e sostegno alle attività esistenti;
Per la seguente interrogazione si chiede risposta orale in Consiglio comunale
I consiglieri comunali
Massimo Panzeri – Paola Pazneri – Alfredo Casaletto
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