Merate, niente finanziamento per la Casa della Musica: “Tanta enfasi, poco realismo”

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Il Comune di Merate escluso dai vincitori del bando per lo sviluppo di aree dismesse o in disuso

L’ex sindaco Panzeri: “Oggi, invece, resta l’ennesima promessa rinviata a data da destinarsi”

MERATE – Niente finanziamento per  il progetto della Casa della Musica con il bando promosso dal Ministero per la selezione di Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso.
Resta quindi, almeno per ora, fermo al palo il progetto, presentato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mattia Salvioni, che prevedeva la riqualificazione dell’area ex Ecosystem in via Cerri, già sede della scuola di musica San Francesco, trasformandola in una vera e propria casa della musica.

La commissione di valutazione del Ministero, a cui è stato invitato a partecipare anche l’ingegner Angelo Valsecchi, volto noto del Lecchese per via del precedente incarico in Provincia di Lecco come dirigente della Direzione organizzativa IV Viabilità e Infrastrutture, ha selezionato 66 progetti, meritevoli di contributo: tra questi, sette lombardi, ovvero quelli dei Comuni di Dossena, Fortunago, Roverbella, Concorezzo, Traona, Volta Mantovana e Cantù.

Nell’elenco non figura Merate: un nulla di fatto su cui il gruppo di minoranza Prospettive per Merate, guidato dall’ex sindaco Massimo Panzeri, ha deciso di far sentire la propria voce, criticando la tanta enfasi con cui era stato annunciata la partecipazione al bando.

“Ancora una volta l’amministrazione aveva alimentato grandi aspettative attorno a un progetto presentato come strategico per il futuro della città, salvo poi scontrarsi con la realtà dei fatti. La bocciatura della domanda di finanziamento per il Campus della Musica lascia nel cassetto un’opera da sei milioni di euro che era stata più volte indicata come una delle iniziative simbolo del mandato” precisano i consiglieri di minoranza, ricordando come l’attuale amministrazione comunale avesse rivisto il progetto della casa della musica elaborato dalla precedente Giunta con location a Cascina Galli, ritenendo l’area Ex ecosystem più idonea per l’uso.

Il mancato contributo da Roma (era stata richiesta un finanziamento pari al 90% sui circa 6 milioni di euro necessari per il progetto presentato dall’ingegner Marianna Comotti) getta delle ombre sulla possibilità che il Comune trovi, quanto meno in tempi rapidi, la copertura finanziaria del progetto. Da qui le frecciatine del gruppo di opposizione: “Ci troviamo di fronte all’ennesimo annuncio che non si traduce in risultati concreti. Prima la manifestazione di interesse, poi la presentazione del progetto e ora la scoperta che le risorse necessarie non ci sono. È evidente che costruire aspettative così elevate senza avere certezze sulla sostenibilità economica rischia soltanto di illudere cittadini, associazioni e operatori del settore”.

Non solo. “Pur condividendo l’importanza di investire nella cultura e nella musica, riteniamo che un’amministrazione debba prima garantire la fattibilità delle proprie proposte e solo dopo presentarle come obiettivi raggiungibili. Oggi, invece, resta l’ennesima promessa rinviata a data da destinarsi, mentre Merate continua ad attendere risposte concrete su molti dei progetti annunciati negli ultimi anni. La speranza è che questa vicenda induca la maggioranza a un maggiore realismo nella programmazione e nella comunicazione verso la città, evitando di trasformare ogni idea progettuale in un traguardo imminente quando, nei fatti, mancano ancora le condizioni per realizzarla”.

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