L’interrogazione verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale
“La questione del nuovo ponte di Paderno è prioritaria: serve un aggiornamento costante in aula”
MERATE – Nuovo ponte di Paderno: il gruppo Prospettive per Merate ha protocollato un’interrogazione per stanare la posizione dell’amministrazione comunale in merito ai progetti di realizzazione del nuovo viadotto chiamato a sostituire il San Michele. Nel documento, protocollato nei giorni scorsi in Municipio, si chiede al sindaco Mattia Salvioni di esplicitare quale è la posizione ufficiale assunta dal Comune rispetto alle ipotesi progettuali finora formulate, ovvero il ponte a sede unica a circa 30 metri dall’attuale; il doppio ponte con ferroviario affiancato e stradale molto più a sud e infine la ristrutturazione e prolungamento della vita utile dell’esistente, chiedendo anche di essere informati circa ulteriori nuove ipotesi in circolazione.
“Vogliamo inoltre sapere come intende porsi il Comune di Merate rispetto all’eventuale ed inevitabile soppressione della stazione ferroviaria di Paderno d’Adda, infrastruttura di cui i meratesi già oggi usufruiscono, qualora il progetto definitivo del nuovo attraversamento preveda uno scostamento significativo del sedime del ponte, rendendo tale soppressione imprescindibile sotto il profilo tecnico-ferroviario e se è stato ufficialmente confermata il 2034 come data di chiusura del ponte. Sono state chieste o sono ipotizzabili proroghe? RFI ha predisposto o trasmesso analisi aggiornate sulla durabilità strutturale del Ponte San Michele?” Domande, quelle poste dai consiglieri Paola Panzeri, Massimo Panzeri e Alfredo Casaletto sull’attuale viadotto, arricchite anche dalla richiesta di sapere se l’ipotesi di un ulteriore intervento di ristrutturazione dell’esistente, sostenuta da alcuni Sindaci del territorio, sia tecnicamente percorribile e finanziariamente sostenibile alla luce dei pareri di Rfi. E sempre alla sostenibilità tecnica e politica sono rivolte le domande relative all’ipotesi dei due ponti, ferroviario affiancato all’esistente e stradale molto più a sud.
L’approfondimento dei consiglieri di Prospettive per Merate si allarga anche a considerare i riflessi viabilistici della questione, chiedendo se è previsto un piano B qualora si arrivasse alla scadenza del ponte senza un progetto alternativo approvato e finanziato: “Quali sono i percorsi alternativi individuati per il traffico veicolare, le stime di incremento del traffico sulla viabilità ordinaria meratese, e le eventuali misure di mitigazione previste a carico del Comune, della Provincia di Lecco e di Regione Lombardia?”
I quesiti, articolati e circostanziati, abbracciano anche il campo delle interlocuzioni con gli enti superiori, chiedendo di sapere “quale sia stato, sino ad oggi, il livello di coinvolgimento del Comune di Merate nelle interlocuzioni con RFI, Regione Lombardia e Provincia di Lecco e quali ulteriori iniziative l’Amministrazione intenda promuovere per rappresentare le esigenze della città”, chiedendo di esplicitare il ruolo concretamente svolto dall’Amministrazione nelle sedi di confronto istituzionale e gli esiti delle interlocuzioni sinora intervenute.
“Ci chiediamo infine per quali ragioni le informazioni sinora fornite sono state confinate in sede di commissione, senza mai approdare al Consiglio Comunale, organo sovrano di indirizzo e controllo politico- amministrativo — nonostante la mozione dell’agosto 2024 chiedesse espressamente che il Consiglio fosse tenuto periodicamente aggiornato”.
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