Nuovo ponte sull’Adda, Fragomeli: “Il tema non è se farlo, ma dove”

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Gian Mario Fragomeli

L’onorevole dem interviene sulla questione della realizzazione del nuovo ponte sull’Adda

Regione, Rfi e le Province hanno attivato un tavolo di lavoro per la realizzazione della nuova infrastruttura

PADERNO – “Per quanto riguarda la costruzione del nuovo ponte di Paderno, sono del parere che il tema principale non sia il “se farlo”, quanto in realtà il “dove farlo”, valutando quindi, con grande attenzione caratteristiche, quali antropizzazione, urbanizzazione e industrializzazione delle due sponde del fiume Adda”.

A dirlo è Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese della Brianza e Capogruppo PD in Commissione Finanze alla Camera che entra quindi nella vicenda che vede da tempo discutere i comuni di Paderno e Calusco, spaccati sulla collocazione che il nuovo ponte viario dovrà avere. Nel frattempo stanno proseguendo le interlocuzioni tra le Province, Regione e Rfi al fine di soppesare esattamente, alla luce anche degli studi sul traffico e sulle ricadute alla viabilità di un simile provvedimento, dove collocare il nuovo ponte.

“Negli ultimi giorni – spiega il parlamentare dem – ho avuto modo di incontrare a Roma i dirigenti di RFI, Rete Ferroviaria Italiana, allo scopo di approfondire la questione della realizzazione di un nuovo ponte – o addirittura di più di uno – tra la sponda lecchese e quella bergamasca del fiume Adda. Nelle scorse settimane, prima dell’incontro con le Ferrovie, avevo inoltre provveduto a confrontarmi direttamente con gli amministratori lecchesi e ad effettuare diversi sopralluoghi. Ciò allo scopo di poter avere una visione chiara dei potenziali effetti dell’innesto di un nuovo collegamento, sia di natura ferroviaria che viabilistica, in particolare sull’attuale viabilità del fronte lecchese. Credo sia evidente a tutti, infatti, la diversa vocazione delle due sponde: più industriale – e con tanto di “tangenzialina” – la riviera bergamasca, rispetto a quella lecchese che è invece più a vocazione ambientale e residenziale”.

“Con queste premesse – continua – ho chiesto quindi ad RFI che lo sviluppo progettuale tenga conto delle specifiche peculiarità territoriali. Sono quindi stato rassicurato, sia relativamente all’area, molto vasta, in direzione sud lungo l’Adda che sarà oggetto dello studio del traffico avviato da RFI, sia riguardo la tempistica dello studio stesso, la cui prima consegna è prevista per il prossimo mese di luglio”.

“Posso pertanto affermare – conclude Fragomeli – che non vi è alcuna intenzione, da parte di chicchessia, di tergiversare riguardo ad una complessa infrastruttura che il territorio attende venga realizzata al più presto, e che tutti gli attori in campo sono perfettamente consapevoli di come tale proposta dovrà rispondere al consolidamento di un’importante linea ferroviaria e migliorare, al contempo, il collegamento viabilistico”.