Sopralluogo ieri, venerdì, al ponte di Brivio per il parlamentare Fabrizio Benzoni
“Gli interventi vanno coordinati e concordati con i territori”: sullo sfondo la questione aperta del nuovo ponte San Michele
BRIVIO – “Non siamo contrari a investimenti strutturali, ma questi vanno concordati, coordinati e pianificati insieme al territorio e alle istituzioni più vicine ai cittadini, ovvero i Comuni. Trovo assurdo che un intervento come questo venga effettuato senza tenere conto della contestuale chiusura della linea ferroviaria e che, a fronte di una spesa da 14 milioni di euro, non vi sia trovato già spazio per una passerella ciclopedonale”.
Scuote la testa Fabrizio Benzoni, deputato di Azione che nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì, ha effettuato, su invito della segretaria provinciale Eleonora Lavelli, un sopralluogo al ponte di Brivio per toccare con mano il disagio vissuto dai tanti automobilisti e motociclisti costretti, da quasi due settimane, ad allungare il proprio tragitto per poter attraversare il fiume Adda.

Per comprendere ancora più a fondo la situazione Benzoni ha avuto un lungo colloquio telefonico con i sindaci di Cisano Antonella Sesana e Brivio Federico Airoldi e ha parlato anche con Fabio Vergani, primo cittadino di Imbersago, Comune che ha messo a disposizione il traghetto leonardesco anche in settimana per fornire una chance in più a chi necessita di attraversare, a piedi o in bici, il fiume che separa la provincia di Lecco da quella di Bergamo.
La questione delle tante, troppe, criticità legate agli attraversamenti sull’Adda è stata messa nero su bianco in una interrogazione presentata alla Camera dei Deputati in cui il parlamentare di Azione chiede, di fatto, di allargare l’orizzonte guardando al tema senza schiacciarsi sui singoli interventi, ma affrontando il nodo nelle tante implicazioni connesse, pensando anche a chi vive il territorio e chi, ogni giorno, ha necessità di effettuare spostamenti per lavoro, studio e salute.

Strettamente legato al destino di Brivio c’è infatti quello del San Michele, ponte che dal 4 maggio, data di chiusura di Brivio, sta registrando, nonostante le già presenti limitazioni di transito, un incremento del traffico stimato intorno al 30%.
Nell’interrogazione Benzoni ricorda come il progetto del nuovo ponte di Paderno, in stretto affiancamento all’attuale, abbia incontrato delle resistenze di parte della società civile, rimarcando come “qualora anche i lavori per la sostituzione del ponte di Paderno dovessero avviarsi, la persistente assenza di una pianificazione alternativa del traffico rischierebbe di aggravare ulteriormente i problemi collegati alla viabilità tra le due sponde dall’Adda, sempre più difficilmente transitabili.
Da qui la richiesta, inoltrata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di sapere “quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di promuovere una revisione degli interventi pianificati, che sia basata in primis su una programmazione strutturale della viabilità alternativa, nel pieno rispetto delle necessità delle comunità locali”.
Non solo. Si chiede anche di conoscere “quali misure urgenti intenda adottare per risolvere definitivamente la controversia inerente alla realizzazione del ponte di Paderno, al fine di avviare i rispettivi lavori in tempo utile per il completamento dell’opera entro il termine del 2030”.
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