Interrogazione del gruppo di minoranza guidato dall’ex sindaco Massimo Panzeri
“La situazione geopolitica attuale ha reso ancora più evidente la necessità di promuovere politiche energetiche orientate all’autonomia energetica dei territori”
MERATE – Qual è lo stato effettivo di attuazione della realizzazione della Comunità ecologica rinnovabile di Merate. La domanda arriva dal gruppo di minoranza Prospettive per Merate alla luce dell’instabilità del contesto geopolitico internazionale e delle conseguenti forti tensioni sui mercati energetici, con gli aumenti e le oscillazioni dei prezzi dell’energia, già registrate in queste settimane.
“Quesa situazione ha reso ancora più evidente la necessità, anche a livello locale, di
promuovere politiche energetiche orientate all’autonomia energetica dei territori, alla diffusione delle fonti rinnovabili e alla riduzione della dipendenza da fonti fossili” puntualizzano i consiglieri Massimo Panzeri, Alfredo Casaletto e Paola Panzeri, chiedendo conto al sindaco Mattia Salvioni in merito alla concreta attuazione del progetto approvato in consiglio comunale nel dicembre 2024.
“Vorremmo sapere lo stato effettivo di attuazione della deliberazione con la quale il Comune di Merate ha avviato il percorso di adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile e quali iniziative concrete siano state intraprese dall’Amministrazione comunale per promuovere e sviluppare la CER sul territorio”. Domande a cui segue la richiesta di conoscere “quanti cittadini, imprese, associazioni o altri soggetti del territorio meratese abbiano ad oggi aderito o manifestato interesse a partecipare alla Comunità Energetica e se siano stati individuati impianti di produzione di energia rinnovabile nell’ambito locale della CER e quale sia il loro stato di progettazione o realizzazione”.
Venendo agli immobili di proprietà comunale si chiede di sapere “quali edifici o strutture comunali siano stati individuati per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili o per l’adesione ai meccanismi di autoconsumo collettivo e quanti progetti di efficientamento energetico degli edifici pubblici siano stati approvati dalla Giunta comunale dopo l’adesione, quali siano stati poi finanziati e quanti risultino effettivamente realizzati o in fase di realizzazione”.
L’ultima domanda è relativa alle azioni che “l’Amministrazione intenda mettere in campo nei prossimi mesi per favorire una più ampia partecipazione di cittadini e imprese alla Comunità Energetica e per dare piena attuazione agli obiettivi annunciati”.



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