Viabilità fuori del polo delle superiori: Noi Merate interroga sui lavori non ancora iniziati

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L’interrogazione verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale

“L’intervento sarebbe dovuto iniziare appena finite le scuole, ma del cantiere non si vede neppure l’ombra”

MERATE – Viabilità fuori dal polo delle superiori: tutto tace sui lavori da 500mila euro per la messa in sicurezza delle aree di sosta che l’amministrazione comunale aveva messo in calendario appena dopo la fine della scuola. Ad accendere i riflettori sulla questione è il gruppo di opposizione di Noi Merate con un’interrogazione da discutere nel prossimo consiglio comunale in programma probabilmente lunedì 27 luglio.

“Ad oggi (15 luglio, data in cui l’interrogazione è stata protocollata in Comune, ndr) i lavori non sono ancora iniziati e neppure è stata predisposta l’area di cantiere” puntualizzano i consiglieri Dario Perego e Franca Maggioni. “Per questo chiediamo di conoscere i motivi per cui i lavori non sono ancora iniziati, nonostante quanto dichiarato dal sindaco Mattia Salvioni e dal progettista e direttore lavori Massimiliano Valsecchi che ad aprile, in commissione Ambiente e Territorio, avevano riferito che i lavori sarebbero iniziati immediatamente dopo la chiusura delle scuole quindi entro la prima decade del mese di giugno per cercare di terminare i lavori prima della riapertura delle stesse nel mese di settembre”.

Perego e Maggioni aggiungono: “Vogliamo sapere qual è attualmente il cronoprogramma dell’intervento, visto i ritardi già accumulati e se si riuscirà a concludere l’opera entro l’inizio dell’anno scolastico, anche al fine di consentire agli studenti e alle studentesse un regolare accesso a scuola nonché di poter seguire le lezioni senza gli inevitabili disturbi di un’area di cantiere così in prossimità degli edifici scolastici”.

Qualora invece non si riuscisse a terminare i lavori entro il 14 settembre, data di inizio delle lezioni scolastiche, Noi Merate chiede “quali azioni questa amministrazione intende mettere in campo per ridurre al minimo i disagi dovuti all’area di cantiere sia per gli studenti e le studentesse, sia per le famiglie e per i mezzi di trasporto pubblico locale ed anche per la cittadinanza con particolare riferimento al già noto problema del traffico veicolare nei pressi delle scuole negli orari di entrata e uscita”.

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