Sgombero a Costa Masnaga, liberato il luogo di culto e ritrovo dell’associazione islamica “La Speranza”

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Il sindaco di Costa Masnaga, Sabina Panzeri
Il sindaco di Costa Masnaga, Sabina Panzeri

Il sindaco Sabina Panzeri: “In data odierna, 22 aprile 2026, il Comune è rientrato in possesso dell’immobile di via Cadorna 8”

Mauro Piazza: “Lo sgombero mette finalmente la parola fine a una vicenda che i cittadini conoscono bene e che si trascinava da troppo tempo”

COSTA MASNAGA – Si chiude con lo sgombero eseguito ieri, mercoledì, la lunga vicenda dello stabile di via Cadorna a Costa Masnaga, al centro da anni di contenziosi e tensioni sul territorio. Un passaggio che, nelle parole del consigliere regionale della Lega Mauro Piazza, segna un punto fermo: “Lo sgombero dello stabile di via Cadorna a Costa Masnaga mette finalmente la parola fine a una vicenda che i cittadini conoscono bene e che si trascinava da troppo tempo. Nato come centro culturale, quello stabile è stato negli anni al centro di una situazione ambigua, sfociata in utilizzi non conformi e in un contenzioso che ha creato tensioni e preoccupazioni in paese e in tutto il territorio dell’oggionese”.

L’immobile, utilizzato da oltre trent’anni come luogo di ritrovo e preghiera dall’associazione islamica “La Speranza”, era finito al centro di un procedimento avviato già nel 2019, quando un sopralluogo aveva evidenziato interventi finalizzati alla trasformazione da deposito a luogo di culto. Da qui l’ordine comunale di demolizione e ripristino dello stato originario, mai eseguito spontaneamente dall’associazione. Il mancato adempimento aveva portato il Comune a diventare proprietario dell’area già dal 2 luglio 2019, aprendo una lunga fase giudiziaria poi conclusa con esito favorevole all’ente, assistito dall’avvocato Umberto Grella.

Diffida senza esito nell’agosto 2024, poi a dicembre la scelta del Comune di destinare l’edificio a uso pubblico senza procedere alla demolizione. Fallito un primo sgombero nel luglio 2025, il rientro in possesso è avvenuto il 22 aprile 2026 con l’intervento di Carabinieri e Polizia, senza criticità. Il sindaco Sabina Panzeri ha confermato anche con un post sui social: “In data odierna, 22 aprile 2026, il Comune è rientrato in possesso dell’immobile di via Cadorna 8”.

Sulla vicenda interviene ancora Piazza, che sottolinea il valore del rispetto delle regole: “Oggi viene ristabilito un principio chiaro: a Costa Masnaga, come in tutta la provincia di Lecco, le regole valgono per tutti. Sia chiaro: nessuno mette in discussione la libertà religiosa, ma non esistono scorciatoie. Le norme urbanistiche e le leggi dello Stato si rispettano, senza eccezioni e senza zone grigie”. E aggiunge un riconoscimento all’operato dell’amministrazione: “Un plauso va al Sindaco e all’Amministrazione comunale, che con determinazione e senso di responsabilità hanno portato avanti un percorso non semplice”.

Sul piano istituzionale, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, che ha seguito l’evoluzione del caso, evidenzia il ruolo della collaborazione tra enti e forze dell’ordine: “Questa operazione è la dimostrazione che la collaborazione tra forze dell’ordine e amministrazione comunale, in una logica di sicurezza partecipata e integrata, è fondamentale per ripristinare la legalità. L’intervento realizzato a Costa Masnaga rappresenta l’esempio di come il lavoro sinergico tra istituzioni e forze dell’ordine possa portare a risultati importanti e si pone, dunque, come modello virtuoso da seguire”.

Una vicenda complessa, durata anni, che si chiude con il ritorno dell’immobile nella disponibilità pubblica e con l’obiettivo, già delineato dall’amministrazione, di una futura destinazione a servizio della comunità.

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