Referendum fissato a maggio: soddisfazione del Comitato “Colico Resta a Lecco”

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Il voto si terrà il 24 e 25 maggio senza accorpamento con il referendum nazionale

Il gruppo rivendica tre risultati centrali: primato nella raccolta firme, difesa della partecipazione democratica e definizione di una data autonoma per la consultazione

COLICO – Colico si prepara a una delle consultazioni più delicate della sua storia recente. Domenica 24 e lunedì 25 maggio i cittadini saranno chiamati alle urne per pronunciarsi sul futuro della propria collocazione amministrativa, scegliendo tra Provincia di Lecco e Provincia di Sondrio. Una decisione destinata a incidere sull’identità e sulle prospettive istituzionali del territorio.

La data, ormai definitiva, non coinciderà con il referendum nazionale, diversamente da quanto ipotizzato inizialmente dall’Amministrazione comunale. Una scelta che, secondo il Comitato “Colico Resta a Lecco”, tutela il diritto a un’espressione di voto ponderata e priva di sovrapposizioni che avrebbero potuto generare confusione o distogliere l’attenzione dal tema locale.

Il Comitato accoglie la notizia con soddisfazione e sottolinea di aver raggiunto tre obiettivi considerati fondamentali. In primo luogo, il primato nella raccolta firme: “L’iniziativa promossa dal gruppo avrebbe registrato un numero di adesioni superiore a qualsiasi altra mobilitazione sul tema, segnale – spiegano – di una volontà diffusa tra i colichesi di mantenere il legame con la Provincia di Lecco”.

Altro punto rivendicato è la difesa della partecipazione democratica. Secondo il Comitato, la costanza dell’azione civica ha consentito di riportare la decisione nelle mani dei cittadini, superando incertezze e resistenze istituzionali che avrebbero potuto rallentare il percorso verso il referendum. “Senza questo impegno – sostengono – oggi i cittadini non avrebbero la possibilità di decidere in prima persona”.

Infine, la chiarezza sulla data e sulle regole del voto. Il Comitato ricorda di essersi opposto con fermezza all’ipotesi di accorpare la consultazione locale a quella nazionale, ritenuta basata su un’interpretazione normativa non corretta. La definizione di una finestra autonoma per il referendum viene vista come una garanzia di trasparenza e leggibilità del risultato finale.

In una nota, il Comitato esprime orgoglio per il percorso intrapreso e per il sostegno bipartisan ricevuto da varie istituzioni, tra cui Prefettura, Ministero e Regione Lombardia, che avrebbero contribuito a riportare il confronto “fuori dalle stanze del consiglio comunale e tra la gente. È una vittoria della trasparenza – si legge –. Ora la parola passa ai cittadini: a maggio difendiamo insieme la nostra identità e il nostro territorio”.

Nei prossimi mesi è attesa l’intensificazione della campagna informativa in vista del voto, con incontri pubblici e iniziative di approfondimento dedicate alla popolazione. L’invito finale del Comitato è rivolto a tutta la cittadinanza, chiamata a seguire con attenzione le prossime fasi di un percorso che potrebbe segnare una svolta storica per Colico e per il suo futuro amministrativo.