Interventi su costi, modalità e partenariato pubblico-privato
Nuova commissione il 25 marzo, voto del Consiglio comunale previsto per il 30
LECCO – Si intensifica il confronto politico sul progetto di riqualificazione del centro sportivo del Bione, dopo la seduta della commissione consiliare congiunta che ha visto l’illustrazione tecnica del piano da oltre 26 milioni di euro. In vista dei prossimi passaggi istituzionali – nuova commissione il 25 marzo e voto in Consiglio comunale previsto per il 30 – il dibattito si allarga anche fuori dalle sedi ufficiali, tra critiche dell’opposizione, richieste di maggiore coinvolgimento delle società sportive e posizioni favorevoli alla prosecuzione dell’iter.
Corrado Valsecchi, Consigliere comunale di Orizzonte per Lecco
“Io e la consigliera Lorella Cesana abbiamo chiesto ufficialmente al presidente del Consiglio comunale Roberto Nigriello la possibilità di fare partecipare e dare la parola alle società sportive attive presso il centro sportivo del Bione durante la commissione consigliare congiunta convocata per mercoledì 25 marzo 2026, ore 18 presso la sala del Consiglio a Palazzo Bovara.
La risposta è stato un esplicito rifiuto sostenendo che le associazioni sportive erano già state sentite e non ritenevano di dar corso alla richiesta dei due consiglieri di minoranza.
Forse la comunità non si sta rendendo conto di ciò che questa Amministrazione sta per fare.
In nome della propaganda elettorale stanno deliberando una operazione che avrà come conseguenza quella di vincolare la futura amministrazione che verrà eletta tra due mesi.
Stanno decidendo non un PPP (partenariato pubblico privato) come stanno diffondendo a piene mani, ma una operazione finanziaria che costerà al Comune di Lecco oltre 30 milioni di euro con l’aggravante di rispondere in solido se le cose dovessero mettersi male.
Che l’adeguamento del Centro sportivo e dell’impianto natatorio sia una necessità indispensabile lo sappiamo tutti, ma sacrificare tutti questi soldi pubblici sull’altare della propaganda politica e un’operazione vergognosa e inaccettabile.
Le stesse società sportive, oltre ai dirigenti e consulenti del Comune stanno mettendo in guardia l’amministrazione Gattinoni dal non prendere iniziative avventate e di procedere con la cautela necessaria evitando di condizionare scelte future e sicuramente più confacenti ai bisogni, esigenze e aspettative delle società sportive e del Centro del Bione.
Ma sembra che nulla possa incidere sulle supponenti e granitiche convinzioni di questa amministrazione, nemmeno le oltre 1200 firme raccolte della petizione tra gli utenti del centro sportivo.
Mancano due mesi alle elezioni, dovrebbero avere riguardo di misurarsi solo sulla ordinaria amministrazione invece, pur di alimentare una sterile ma impegnativa propaganda, vanno a confermare una manifestazione di interesse fatta durante le feste di natale e l’epifania con un piano finanziario che ricade pressoché interamente sulla pubblica amministrazione dentro un PPP farlocco.
Invito tutti i cittadini e le società sportive con i loro addetti ad essere presenti alla commissione consiliare di mercoledì alle ore 18, non avranno possibilità di prendere la parola, ma posso assicurare che la loro presenza farà più rumore di qualsiasi dichiarazione.
Occorre fermare questa delibera che Gattinoni intende portare in Consiglio comunale non per una contrapposizione politica, ma per evitare di rimpiangere nei prossimi mesi e anni di non averlo fatto.”
Azione Lecco

“La decisione di portare in Consiglio comunale, a due mesi dalle elezioni, la delibera sul progetto di riqualificazione del Bione è un atto politico che non può essere ignorato. È evidente che l’attuale Amministrazione voglia presentarsi al voto dicendo di aver ‘avviato la procedura’ per ridare ai lecchesi un Bione nuovo e riqualificato. La realtà, purtroppo, è che si sta forzando un’istruttoria incompleta e viziata nella forma e nella sostanza, come emerso nella commissione di martedì scorso, persino dai consulenti che sono stati interrogati dalla giunta.
‘La cosa più grave è che il tutto venga fatto senza un vero confronto con le associazioni sportive, che hanno invece sollevato diverse criticità al progetto. Questo progetto, infatti, punta soprattutto su piscine, ristorante e palestra, cioè attività commerciali, mentre pista di atletica, palazzetto e sport di base restano del tutto trascurati’ precisa Giacomo Mainetti, referente cittadino di Azione Lecco.
A questo si aggiunge un altro punto decisivo: il partenariato pubblico‑privato (PPP) — cioè un contratto tra pubblico e privato, che per sua definizione prevede che il rischio di progetto debba stare prevalentemente in capo al privato — qui appare sbilanciato, perché quasi tutto il rischio è sulle spalle del Comune. Azione non è contraria al PPP, anzi, ma se è autentico e ben bilanciato, con un chiaro riparto dei rischi.
Il problema, quindi, non è la riqualificazione del Bione — necessaria e urgente — ma il modo e il momento in cui si tenta di farla passare: una scelta pesante, irreversibile, presentata a fine mandato come una bandierina elettorale, più che come un progetto costruito insieme alla città.
Azione Lecco invita l’Amministrazione a prendersi il tempo necessario per chiarire i conti, riequilibrare il PPP e rimettere al centro lo sport praticato e le richieste delle associazioni sportive. Inoltre, invitiamo tutte le associazioni sportive a continuare a farsi sentire e presenziare alla prossima commissione che si terrà in sala consiliare mercoledì 25 marzo: la loro voce è fondamentale e può fare la differenza, e noi siamo al loro fianco per amplificarla e portarla nelle sedi istituzionali.
‘Il Bione non è un affare immobiliare: è un bene pubblico, un patrimonio sociale e sportivo di tutti i cittadini’ conclude Giacomo Mainetti.”
Fattore Lecco

“Il Consiglio Comunale nei prossimi giorni si appresta a discutere un’importante opportunità per il Centro Sportivo Comunale Al Bione: un progetto di riqualificazione che potrebbe portare nuovi spazi più funzionali alle associazioni e ai cittadini lecchesi.
‘In questa fase – spiega Saulo Sangalli, capogruppo di Fattore Lecco – nulla è ancora deciso: si tratta di decidere se procedere o meno nell’approfondire la proposta di partenariato pubblico privato che è stato presentato. Tutto è migliorabile, ma qui c’è da decidere se andare avanti e valutare come potrebbe davvero essere il progetto oppure restare immobili aspettando qualcosa o qualcuno che negli ultimi 30 anni non si è mai presentato. Chi cerca di sabotare il progetto mettendo le società sportive contro il Comune sta giocando al ribasso: senza portare proposte concrete. Chi parla di svendita al privato è in malafede oppure non conosce l’iter del partenariato pubblico privato. Chi afferma che il Bione deve restare ai ragazzi, sta dicendo esattamente quella che da
sempre è stata una priorità di questa amministrazione e di Fattore Lecco. Molti di noi vivono e lavorano in mezzo ai giovani e conoscono bene quanto è importante offrire loro spazi adeguati, funzionali e moderni per praticare lo sport. Lo abbiamo già fatto riqualificando parchi in città; desideriamo farlo anche al Bione’.
La cordata di imprenditori ha presentato alla Giunta un progetto ambizioso, che prevede la costruzione di una nuova piscina, due nuovi campi da calcio e rugby illuminati, tre campi da padel, uno da tennis e calcio a 5 e la ristrutturazione di alcuni spazi esistenti, come spogliatoi e tribune di atletica e rugby. Inoltre, è previsto anche uno spazio per tutti quei giovani atleti che, in attesa di allenarsi, potranno svolgere attività di studio o semplicemente stare insieme. ‘È sbagliato – conclude Sangalli – affermare che questo nuovo progetto toglierà spazi ai cittadini e alle associazioni: tutto quanto viene utilizzato oggi, continuerà ad essere disponibile, senza nessuno stop alle gare e agli allenamenti durante il cantiere. Le società sportive sono già state ascoltate durante la commissione consiliare del 9 febbraio e le loro osservazioni diventeranno parte del processo negoziale con chi ha presentato il progetto. Si dice che abbiamo fretta perché arrivano le elezioni: forse ci si dimentica che questa proposta è frutto di manifestazioni d’interesse iniziate 5 anni fa. Ora la Giunta Gattinoni, per la prima volta da quando il Comune aveva costruito il centro a fine anni 70, decide di investire 30 milioni per il Bione, nell’arco di un ventennio, dimostrando con i fatti quanto abbia a cuore i giovani e tutte le persone che praticano attività sportiva.'”

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