La segreteria provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra critica gli aumenti in vigore dal 1° settembre
Nel mirino anche i disagi causati dai cantieri ferroviari che interessano il territorio lecchese
LECCO – “Si aumentano le tariffe mentre il servizio continua a peggiorare”. È la dura presa di posizione della segreteria provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra Lecco contro la decisione di Regione Lombardia di adeguare dal 1° settembre le tariffe del trasporto pubblico.
Secondo AVS Lecco, gli aumenti – +3,889% per i servizi ferroviari di Trenord e +1,857% per il trasporto pubblico locale – rappresentano una scelta politica che colpisce pendolari, studenti, lavoratori e famiglie, in un momento già particolarmente difficile per chi utilizza quotidianamente treni e autobus.
Nel comunicato, il partito ricorda come il 15 gennaio scorso il Consiglio regionale avesse approvato all’unanimità una mozione che impegnava la Giunta a bloccare gli aumenti tariffari fino a dicembre 2027. Una decisione che, secondo AVS, viene ora di fatto smentita.
Nel mirino anche le dichiarazioni dell’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, che ha ricondotto gli aumenti al meccanismo di adeguamento ISTAT.
“Le decisioni di governo non sono mai automatismi – sostiene AVS Lecco – ma precise scelte politiche. In questo caso si è deciso di scaricare sui cittadini il peso degli aumenti senza pretendere un miglioramento della qualità del servizio”.
Il partito denuncia come gli utenti siano chiamati a sostenere costi maggiori nonostante persistano ritardi, soppressioni di corse, coincidenze perse e numerosi disservizi che continuano a caratterizzare il trasporto ferroviario regionale.
Particolarmente critica, secondo AVS, è la situazione nel Lecchese, dove i cantieri ferroviari in corso sulle linee Lecco–Milano e Lecco–Bergamo stanno causando modifiche alla circolazione, autobus sostitutivi ritenuti insufficienti e tempi di percorrenza più lunghi.
“A chi ogni giorno affronta questi disagi – prosegue la nota – Regione Lombardia risponde aumentando il costo del biglietto”.
Per AVS Lecco la scelta va inoltre in direzione opposta rispetto agli obiettivi della mobilità sostenibile.
“Se si vuole davvero ridurre traffico e inquinamento – affermano gli esponenti del partito – il trasporto pubblico deve diventare più efficiente, più attrattivo e più conveniente, non più costoso. Aumentare le tariffe senza migliorare il servizio rischia invece di spingere sempre più persone a utilizzare l’auto privata”.
La segreteria provinciale conclude ribadendo che il trasporto pubblico dovrebbe rappresentare un diritto accessibile a tutti e che eventuali adeguamenti tariffari dovrebbero arrivare soltanto dopo un concreto miglioramento della qualità del servizio.
Il comunicato è firmato dai componenti della segreteria provinciale di AVS Lecco Milva Caglio e Francesco Falsetto.
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