Aggressione alle dipendenti del Comune di Lecco, intervengono FP CGIL Lecco e CISL FB Monza Brianza Lecco

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Teresa Elmo, Segretaria Generale di FP CGIL Lecco

I sindacati esprimono solidarietà ai dipendenti aggrediti a Palazzo Bovara e chiedono un confronto con l’amministrazione per rafforzare le misure di prevenzione

LECCO – Dopo laggressione avvenuta nei giorni scorsi all’interno di Palazzo Bovara, la FP CGIL Lecco e la CISL FP Monza Brianza Lecco esprimono vicinanza alle due lavoratrici e al responsabile comunale coinvolti, chiedendo al tempo stesso un rafforzamento delle misure di sicurezza negli uffici pubblici e maggiori investimenti nei servizi di salute mentale.

Per le due organizzazioni sindacali si tratta di “un episodio grave e inaccettabile” che ha colpito personale impegnato quotidianamente nell’erogazione di servizi essenziali ai cittadini.

“Nessuna difficoltà, nessun disservizio e nessuna legittima richiesta possono giustificare comportamenti violenti nei confronti di lavoratrici e lavoratori che svolgono il proprio servizio con professionalità e senso di responsabilità”, affermano FP CGIL e CISL FP, esprimendo piena solidarietà ai dipendenti aggrediti.

Secondo i sindacati, l’episodio ripropone il tema della sicurezza di chi opera a diretto contatto con il pubblico. Per questo chiedono all’Amministrazione comunale di aprire un confronto con le rappresentanze sindacali e con gli organismi competenti per verificare l’efficacia delle misure di prevenzione attualmente in vigore e valutare ulteriori interventi.

Tra le richieste figurano il rafforzamento dei protocolli per la gestione delle situazioni a rischio, una maggiore formazione del personale e tutte le misure organizzative necessarie a prevenire nuovi episodi di violenza. “La sicurezza non è un costo, ma un diritto fondamentale dei lavoratori e un preciso dovere del datore di lavoro”, sottolineano le sigle sindacali.

Nicola Turdo per la CISL FP MBL

Nel comunicato, FP CGIL Lecco e CISL FP MBL richiamano anche l’attenzione sul tema della salute mentale, evidenziando come il crescente disagio psicologico e sociale richieda una risposta pubblica più efficace. Pur senza collegare direttamente l’aggressione a specifiche condizioni personali, i sindacati denunciano il progressivo indebolimento dei servizi territoriali dedicati alla salute mentale, la carenza di professionisti e la difficoltà di accesso alle cure.

“Investire nella salute mentale significa rafforzare la coesione sociale, prevenire l’emarginazione e costruire comunità più sicure”, affermano, ribadendo che la tutela dei lavoratori e il diritto dei cittadini a ricevere servizi efficaci sono obiettivi complementari.

FP CGIL Lecco e CISL FP Monza Brianza Lecco concludono confermando la disponibilità ad avviare un confronto con il Comune per individuare soluzioni concrete che rafforzino sia la sicurezza degli ambienti di lavoro sia la rete dei servizi pubblici di prevenzione e presa in carico del disagio.

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