Calolzio. Martino Montanelli compie 100 anni, gli auguri della città all’americano

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Tina Balossi e Martino Montanelli

L’assessore Tina Balossi è andata a trovarlo il 1° gennaio nel giorno del suo compleanno

“Ha una lunga vita da raccontare, numerosi eventi ed esperienze vissute”

CALOLZIOCORTE – “Il 1° gennaio 2022 ho avuto l’onore e la gioia di conoscere il signor Martino Montanelli, calolziese dal 1977 e nonno di un nipote e due pronipoti. Da quando sono assessore è il primo calolziese ‘uomo’ al quale porgo gli auguri per aver compiuto 100 anni”.

E’ ormai consuetudine che l’assessore ai servizi sociali Tina Balossi porti di persona gli auguri, a nome dell’amministrazione e di tutta la comunità, ai centenari residenti in città: “Martino è una persona dall’aspetto esile, dai modi gentili e cordiali, proprio come me lo immaginavo. Nonostante l’età conserva ancora una discreta autonomia e si emoziona facilmente. Mi presento e gli dico che mi piacerebbe conoscere la sua storia, lui mi osserva e mi dice: ‘Bisogna comprendere l’animo della persona che ti sta di fronte prima di scrivere il racconto della sua vita’. Dice che la sua testa è sempre in movimento piena di mille cose da fare, da pensare”.

Tanti sono i ricordi e così comincia a raccontare… Martino è nato negli Stati Uniti, perché i suoi genitori da Lecco si erano trasferiti lì per raggiungere i parenti emigrati per lavoro e precisamente a Fresno, nello Stato della California, un bella e grande città che ama molto ricordare e che gli è rimasta nel cuore. Poi all’età di tre anni, con la sua famiglia ha, fatto ritorno a Lecco, precisamente ad Acquate. Qui è iniziata la sua passione per il teatro partecipando, come attore, a diverse manifestazioni teatrali in oratorio.

“A 17 anni si è realizzato il suo grande desiderio e cioè tornare a vivere negli Stati Uniti: suo padre lo ha accompagnato al porto di Genova e da solo è tornato a New York, esattamente a Brooklyn, nel ranch dello zio Angelo e lì ha costruito la sua vita – racconta Balossi -. Mentre conversiamo scorrono nella sua mente luoghi e ricordi, come se li stesse rivivendo. Ha una lunga vita da raccontare, numerosi eventi ed esperienze vissute che hanno tracciato la sua personale avventura fino a qui… e lo fa con semplicità e modestia proprie delle persone sagge. Ha studiato hair stylist, è stato insegnante di ballo moderno e cameriere, riuscendo a svolgere contemporaneamente anche tre lavori diversi”.

A New York lavorava nella Radio “Whom” con il nome d’arte di Martino Monti, conduttore di un suo programma che si chiamava: “La voce in italiano per gli italiani d’America”. Proprio nel suo programma ha avuto la possibilità di avere come ospiti persone molto importanti e famose: Mike Buongiorno con cui ha lavorato proprio nell’emittente radiofonica, Domenico Modugno, Vittorio De Sica, Johnny Dorelli e suo padre, il tenore Nino d’Aurelio, rimanendo amici per anni.

“Un ricordo intenso è riservato al pugile italiano Primo Carnera, un omaccione grande e robusto tanto che quando si sono stretti la mano, la mano di Martino è sparita in quella del campione. Martino ricorda che a fine carriera Primo Carnera stava tornando con la sua famiglia in Italia e si erano accomodati nell’ultimo livello della nave. Il comandante, saputo della sua presenza, scese con alcuni membri dell’equipaggio e lo fece salire con la sua famiglia in prima classe”.

A circa 21 anni, nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, Martino viene arruolato per circa tre anni nel Corpo di Fanteria d’appoggio nell’esercito americano. In questo periodo a New York, durante una rappresentazione teatrale, ha conosciuto Josephine, una italoamericana che diventerà sua moglie. Alla giovane coppia fu concesso di stabilirsi in un piccolo appartamento nel campo militare dove restarono fino al suo congedo. Dal matrimonio sono nati due figli: Maria e Martin che vive ora con lui.

“Il 6 giugno 1944 era tra i soldati dello sbarco in Normandia, sulla spiaggia francese di Omaha Beach e mi mostra una foto ricordo dove si vedono alcune navi da sbarco. Una volta tornato in Italia ha sempre avuto grande passione per lo sport e per ben 45 anni ha fatto parte del gruppo dei marcia-podisti di Lecco, conservando i molti trofei delle gare disputate. Non solo: è anche pittore e numerosi sono i suoi dipinti che fanno bella mostra nel salotto. Ancora oggi riceve con felicità ed emozione telefonate e biglietti d’auguri dalle persone che ha avuto modo di conoscere in passato. Per concludere gli chiedo se ha qualche consiglio da dare ai giovani di oggi. Lui non ne vuole dare perché dice ‘che loro camminano veloci’. Ci diamo appuntamento all’anno prossimo per proseguire il racconto della sua vita, vissuta in modo intenso con tante vicissitudini e passioni che si scoprono man mano se si rimane a chiacchierare con lui. Grazie signor Martino per aver condiviso con noi i suoi preziosi ricordi”.

L’amministrazione comunale, il sindaco e l’assessore ai servizi sociali sono orgogliosi di avere sul territorio un personaggio che conserva un patrimonio di conoscenze e di esperienze da tramandare.

Martin Montanelli “L’americano” di Dario Bonaiti

L’assessore Tina Balossi ha poi voluto unire ai suoi auguri anche quelli di Dario Bonaiti di RCI Radio che ha avuto l’onore di conoscerlo e di apprezzarlo e che ci ha inviato il suo ricordo.

Un grande aiuto da Martino Monti… Grazie “americano”.
Questo nome non dirà molto ai nostri collaboratori ed ascoltatori, ma se dico Martino Montanelli senior, probabilmente molti di voi lo ricordano. Martino Montanelli in arte Martino Monti, è nato a Fresno California (Usa) il 1° gennaio del 1922. Una mattina è arrivato in radio in quanto abitava vicino alla sede storica di Via Della Cà.
Ci raccontò le sue avventure e che la nascita di una nuova radio aveva risvegliato in lui i ricordi americani, il tempo pioneristico della radio “made in Usa” del quale era un fiero rappresentante. Con Rciradio negli anni ottanta e novanta, ha prodotto e diffuso diverse trasmissioni di intrattenimento musicale, programmi di poesie, soap opera e spot pubblicitari.
Dotato di grandi capacità di recitazione e lettura, è stato anche voce dei notiziari. Rappresenta, per chi scrive, un modello ed un esempio umano e professionale, un maestro in grado di indirizzarmi ed insegnarmi tanti segreti della produzione radiofonica. Un bagaglio di esperienze che ha voluto con disinteresse mettere a disposizione della nostra radio.
Martino Monti inizia la sua carriera trentennale nel settore radiofonico, ancor prima dell’ultima grande guerra, già come annunciatore nelle radio italo americane di New York come Wov Radio Station (Fm e Am), WBNX Radio Station, poi come conduttore de “La ruota della fortuna” su Radio WHOM New York (in Fm) nell’immediato dopo guerra e tra i suoi collaboratori figurava un certo Mike Bongiorno (vi dice niente?).
Martino Monti è stato attore di soap opera radiofoniche come “Il topo di seta”, che Rciradio ha trasmesso, “La Madonna delle rose” ed altre nelle quali interpretava sempre il ruolo di attore protagonista. In Italia dove poi rientrò, ha dato voce a diversi spot nazionali… ricorda in particolare l’olio Bertolli. Un pioniere della radio che ha dato il suo contributo volontario, anche attraverso la realizzazione di jingles e breaks radiofonici negli anni ottanta…
Ha partecipato anche allo sbarco in Normandia nella seconda guerra mondiale. Un giovanotto che oggi si gode la pensione in quel di Calolziocorte ma ha sempre nel cuore gli USA.
Many thanks Martin…”.