Calolzio. Meno entrate a causa del covid, ma il comune pensa ai cittadini

Tempo di lettura: 3 minuti
Il sindaco Marco Ghezzi

Interventi sulle tasse per aiutare i cittadini e attività

Riduzione della Tari che è stata posticipata come l’Imu

CALOLZIOCORTE – Una situazione a dir poco complicata quella che l’amministrazione Ghezzi sarà chiamata ad affrontare nei prossimi mesi. Tra le varie conseguenze del covid c’è anche un impoverimento delle le casse comunali. Il sindaco di Calolzio, insieme alla giunta, ha fatto il punto della situazione in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in comune.

Calolziocorte si prepara ad affrontare una riduzione di entrate che è stata stimata tra i 700.000 e il 1.000.000 di euro. L’amministrazione, nonostante la grave situazione, ha deciso di tutelare i propri cittadini varando tutte le misure possibili per alleviare la pressione fiscale su famiglie e attività già fortemente provate dai mesi di lockdown.

La misura più incisiva, probabilmente, è la riduzione della Tari per la maggior parte degli esercizi commerciali (esclusi supermercati, tabaccai e alimentari che non hanno subito chiusure): “La Tari è composta da una parte fissa su cui il comune non può incidere e da una parte variabile che abbiamo deciso di azzerare per andare incontro a quelle attività che sono state costrette a chiudere per tante settimane – ha detto il sindaco -. Abbiamo deciso di ridurre la Tari anche per le utenze domestiche, sconti che potranno arrivare anche al 10% a seconda dei casi. Quindi abbiamo deciso di posticipare, per tutti, le due rate del 2020: la prima è stata spostata al 2 dicembre 2020 e la seconda al 31 gennaio 2021. Avremmo voluto fare di più ma questo è tutto ciò che era in nostro potere fare”.

Il comune, di fatto, si accolla una spesa di circa 240.000 euro che andranno ad aggiungersi a tutta una serie di soldi che, a causa dell’emergenza, non entreranno nelle casse: con lo spostamento dell’Imu al 30 settembre si prevede anche un minore incasso di circa 200.000 euro; 150.000 euro mancheranno da un calo dell’addizionale Irpef stimato nel 10/15%; -20.000 euro dai parchimetri; -60.000 euro dalle multe; -34.000 euro dalle rette dell’asilo nido… sono solo alcune delle cifre. Il comune, poi, ha deciso di non applicare nemmeno la nuova Imu. Un vero bagno di sangue stimato tra i 700.000 e il 1.000.000 di euro.

“Dove andiamo a prendere questi soldi? Gli investimenti restano invariati e ci fidiamo del Governo che ha promesso dei soldi e utilizziamo quelli per compensare l’Imu: sono già arrivati circa 120.000 euro, una cifra che dovrebbe essere circa il 30% della somma che dovrebbe arrivare ma su questo punto in realtà non abbiamo ancora certezze – ha detto il sindaco -. Abbiamo poi optato per alcune scelte prudenziali per non andare in default per il prossimo anno: ad esempio l’avanzo di bilancio non lo utilizzeremo per gli investimenti ma lo teniamo da parte per qualsiasi evenienza. Abbiamo deciso di non finanziare con le risorse di Ausm alcuni interventi per circa 280.000 euro, ma utilizzare una parte dell’avanzo che è di 1.080.000 euro. Avendo poi fatto delle operazioni che ci hanno consentito risparmi significativi nella gestione, altri 150.000 euro li riportiamo nella pancia di Ausm riportando il conto corrente a quello che era prima per essere preparati a qualsiasi evenienza”.

Capitolo scuole

L’unica certezza, al momento, è che il comune sta lavorando nei vari plessi per non sdoppiare le classi e arrivare preparato alla partenza delle scuole a settembre. Una vera e propria rivoluzione per creare aule più grandi e nuove mense, nella speranza di aver presto linee guida più chiare da parte del Governo. Il comune sta ancora effettuando una serie di incontri, perciò si avrà un quadro più chiaro della situazione nelle prossime settimane. “Stiamo facendo tutto il possibile per quanto riguarda la riorganizzazione degli spazi, l’altro vero tema, l’assunzione degli insegnanti, sarà compito del Ministero”.

Un’auto elettrica a disposizione dei cittadini

Il comune approverà a breve anche il finanziamento di un’auto elettrica che sarà a disposizione degli uffici durante gli orari di lavoro mentre, nelle ore di non utilizzo, sarà a disposizione dei cittadini che potranno guidarla attraverso un’apposita App. E’ già stata istallata una colonnina per la ricarica a disposizione di chi ha l’auto elettrica. Sempre sul discorso mobilità a settembre dovranno partire anche i lavori per il nuovo parcheggio del lavello che prevedono anche l’istallazione di tre colonnine per la ricarica delle bici. Le biciclette posizionate davanti al monastero, invece, saranno spostate in zona stazione vicino a quella che sarà il nuovo comando della Polizia Locale, nei pressi della ciclabile che verrà realizzata.