Calolzio. Nel giardino di Villa De Ponti fioriscono cultura e socialità

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Un ricco calendario di eventi e aperture tutti i giorni dal 18 maggio

“Un luogo speciale che unisce la componente naturale e quella sociale”

CALOLZIOCORTE – “Se c’è un luogo speciale che merita attenzione è proprio il giardino botanico di Villa De Ponti perché unisce la componente naturale a quella sociale. Col passare degli anni è diventato un giardino di comunità”.

Il botanico Gabriele Rinaldi ha fatto nascere quel giardino negli Anni ’90 ed è rimasto sempre legato a questo tanto che ancora oggi, da volontario, continua a seguire la crescita di questo spazio verde all’interno di Calolziocorte. Un ettaro di verde in cui sono inserite 400 specie differenti: la parte storica costituita da grandi alberi accanto a cui stanno crescendo piante autoctone messe 20 anni fa. E poi ci sono piante esotiche come la collezione di aceri giapponesi e più recentemente sono state introdotte piante da frutto e piante da fiore per incentivare la componente della parte faunistica come le api. E infine si stanno introducendo anche delle rarità come l’albero dei fazzoletti, l’albero dei rosari, il caco storico, la sughera, l’olivo.

In questo periodo particolare la Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino che ha sede proprio in Villa De Ponti ha voluto potenziare le aperture del giardino e della villa, programmando un ricco calendario di iniziative che possa portare tutti i cittadini a scoprire il bellissimo giardino al centro della città.

“Siamo soddisfatti e orgogliosi del programma che andiamo a presentare – ha detto il presidente Carlo Greppi -. Quest’anno andiamo ad ampliare l’offerta con tante attività aperte a tutti perché abbiamo partecipato con la cooperativa Spazio Giovani e in sinergia con le altre realtà museali del territorio a un bando della Fondazione. Da soli non si va da nessuna parte, insieme si possono fare tante cose belle. Il nostro giardino riusnisce tante persone appassionate e affezionate che si prestano gratuitamente alla sua cura. Gabriele Rinaldi, in passato, ha impostato il giardino così come lo si vede ora e continua a venire volontariamente spinto dalla sola passione. Grazie anche ai finanziamenti di Lario Reti Holding (oltre al contributo della Fondazione) andiamo a presentare tutta una serie di iniziative”.

E’ stato Paolo Nicolodi della cooperativa Spazio Giovani a entrare nello specifico del programma: “In primo luogo i cittadini potranno fruire il parco grazie alla guida di persone competenti come i volontari del Club Amici del Giardino Botanico o gli esperti della Rete Orti Botanici di Lombardia. Attraverso la collaborazione con la scuola di danza ABCDanza abbiamo poi collegato la parte sulla fruizione attraverso le attività di movimento. Sono in programma diversi week-end con iniziative rivolte a tutti e altre più specifiche per famiglie e bambini. Il giardino poi ospiterà diversi eventi come la premiazione della 1^ borsa di studio Arte Valle San Martino (domenica 9 maggio) ma anche la mostra “Lombardia un tesoro di biodiversità” in collaborazione con Ersaf Lombardia“.

Grazie a due giovani della “leva civica” il parco sarà aperto tutti i giorni della settimana e ci sarà la possibilità di entrare in moto contingentato nella villa dove trova spazio l’Ecomuseo e dove, a breve, verrà anche ospitato un fondo dedicato alla Sali di Bario.

“Saranno organizzate anche visite guidate (il giardino sarà punto di partenza e arrivo) sul territorio attraverso accompagnatori di media montagna: tour che possano collegare Villa De Ponti con altri siti della zona. Ad esempio un itinerario riguarderà Calolzio e la sua collina e si conta di arrivare fino a Carenno per visitare il Museo Ca’ Martì.  Un altro itinerario sarà il giro intorno alle sponde del lago dove andremo ad unire il giardino con il Lavello e Santa Maria della Vite a Olginate. Un’altra importante iniziativa, in questo periodo di didattica a distanza, è in programma per giugno/luglio e sarà rivolto a pre-adolescenti e adolescenti. Si chiama ‘Estate in giardino’ è prevede il recupero di lacune o un aiuto nei compiti estivi con studenti universitari che seguiranno tre diversi gruppi: i piccoli delle elementari, gli studenti delle medie e gli studenti dei primi anni di superiori”.

“Tutte attività gratuite perché Villa De Ponti è un bene pubblico aperto a tutti e a disposizione di tutti” ha sottolineato Elena Remondini della Comunità Montana. “Un luogo speciale che si intreccia con progetti importanti – ha aggiunto Gabriele Rinaldi -. Un giardino che coinvolge, a cui ci si affeziona e che vede impegnate persone di gran cuore che han capito il valore di un’area verde all’interno di un contesto fortemente urbanizzato. Quelle presentate sono iniziative che coniugano creatività con l’osservazione scientifica, e lo stimolo delle curiosità. Quest’anno la centratura è sui fiori, grazie ai quali sopravvivono api, insetti impollinatori, che sono il principio delle catene alimentari. La cultura si coniuga con la natura all’interno del giardino. Da qualche anno abbiamo coinvolto gli studenti dell’istituto Lorenzo Rota e così il giardino diventa luogo di lavoro per questi ragazzi che lo vedono con occhi nuovi, quelli della scienza e della botanica. E ancora c’è il progetto Artimedia che coinvolge i ragazzi diversamente abili. Il giardino botanico è un ottimo strumento che la comunità montana mette a disposizione del pubblico”.

Sabato 8 maggio si comincia con un evento dedicato alla Festa della Mamma.

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